Xylella fastidiosa, continuano eradicazioni in Puglia

di Valentina

Dopo alcuni piccoli rallentamenti continuano le eradicazioni in Puglia degli ulivi colpiti da Xylella fastidiosa, un batterio che si sta rivelando non solo molto pericoloso ma difficile da combattere. Nonostante i tentativi degli agricoltori.

La situazione negli uliveti del Salento è diventata in questi giorni insostenibile, così come il contagio tra le piante di ulivo presenti in zona. A tal punto da costringere lo stato ad intervenire. Dopo un’analisi dei rischi e dei pericoli, e la ricerca di una valida soluzione alternativa, quella dell’eradicazione degli alberi malati è sembrata l’unica via percorribile al momento. I rimedi naturali dei contadini possono aiutare il “sistema immunitario” della pianta a contrastare la Xylella fastidiosa per qualche tempo ma va anche detto che devono essere somministrati alla pianta a tempo debito perchè conseguenti ad un potatura che non può essere eseguita in qualsiasi momento.

Essi non sono quindi sempre sufficienti per tenere in salute la pianta.  Ed è anche per queste motivazioni che le autorità hanno ripreso con le eradicazioni, tentando di agire in modo più furbo e discreto rispetto alle scorse settimane, in modo tale da non essere fermate da ambientalisti e manifestanti. E’ triste pensare ad un albero centenario di ulivo abbattuto, ma è altrettanto vero che non si può lasciare il batterio distruggere ogni singolo uliveto presente.

Onde evitare la fuga di notizie gli interventi sono stati decisi dalle autorità in una riunione non aperta ai giornalisti e nessuno ha fatto menzione delle decisioni prese. Tranne il fatto che coloro chiamati ad abbattere gli alberi saranno accompagnati dalle forze dell’ordine per evitare qualsiasi problema.  Il clima quindi è tutt’altro che piacevole in Salento. Ed abbiamo il terrore che rimarrà in questo modo fino a che la Xylella continuerà a mettere a dura prova la resistenza di queste piante. A meno che ovviamente non venga trovata una cura efficace.

Photo Credits | Deyan Georgiev / Shutterstock.com

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