Afidi, meglio la lotta biologica?

di Valentina Commenta

Per gli afidi è meglio la lotta biologica o un approccio chimico? Quando si ha a che fare con un simile parassita, piccolissimo ma pericoloso voler capire quale sia la strada migliore da perseguire è perfettamente normale. Vediamo insieme cosa conviene fare.

coccinella e afidi

Gli afidi sono piccolissimi parassiti che succhiano la linfa e che producono melata: esso non è altro che lo scarto zuccheroso del loro pasto. Essa sporca la pianta irrimediabilmente portando allo sviluppo di fumaggini, una muffa che sfrutta per l’appunto l’ambiente creato dall’eccessiva quantità di zuccheri impedendo di fatto la fotosintesi clorofilliana sulla parte colpita. Essi non solo facili da combattere: la femmina non ha bisogno della fecondazione del maschio per riprodursi e la figlia che si sviluppa al suo interno ne ha già in pratica un’altra dentro di sé. Viene definito comunemente “inscatolamento delle generazioni” e si traduce in un’infestazione molto ampia in breve tempo. La lotta biologica? Può essere efficace.

Come agire contro gli afidi

Applicare una lotta biologica significa essenzialmente due cose: inserire all’interno dell’ecosistema degli insetti antagonisti che si cibano di afidi o combatterli con i rimedi naturali che nei secoli sono stati messi a punto. Crisopa e coccinelle devono essere la scelta di elezione.  Lavare la pianta dalla melata e quindi potenzialmente eliminare gli insetti dalla pianta meccanicamente è anche essa una soluzione da non ignorare.

Se si vuole qualcosa di diverso si può provare con il piretro. E’ un insetticida naturale molto efficace, ma agisce contro tutti gli insetti: anche quelli impollinatori. Fate quindi attenzione al suo utilizzo.

Photo Credits | Henrik Larsson / Shutterstock.com

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