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  • 01
  • feb
  • 2010

Erbe aromatiche: l’alloro

alloro

Comunemente noto anche come lauro, l’alloro (Laurus nobilis) è una delle tipiche e profumate piante della macchia mediterranea, probabilmente originario dell’Asia Minore. L’alloro è sia un arbusto che un alberello sempreverde che può superare i 6 metri di altezza, dalle foglie coriacee di colore verde scuro molto profumate; i fiori sono piccoli e gialli, riuniti in ombrelle e compaiono verso marzo-aprile. L’alloro è una specie dioica, cioè con sessi separati, ovvero solo le piante femminili possono produrre i frutti, vale a dire delle bacche scure, con un centimetro di diametro, contenenti un solo seme.

L’alloro si riproduce per seme e può essere coltivato in vaso con del terriccio leggero, ottenuto mescolando sabbia, torba e terra, oppure messo a dimora in piena terra a inizio primavera in una posizione soleggiata. Oltre che per aromatizzare piatti e preparazioni culinarie, l’alloro è un elegante pianta ornamentale che ben si presta alla realizzazione di siepi, sia libere che geometriche; per la formazione di siepi, l’ideale è distanziare le piante a circa 45 centimetri l’una dall’altra.

Le foglie di alloro possono essere usate sia fresche che secche, da conservare in barattoli di vetro, e possono essere raccolte durante tutto l’anno anche se il momento migliore è a fine inverno. In cucina, le foglie di alloro si utilizzano per aromatizzare i secondi piatti e per insaporire le verdure sott’olio; le bacche dell’alloro possono essere usate per produrre dei liquori. Questa pianta ha anche altri usi: le sue foglie essiccate tengono lontane le tarme dagli armadi, mentre quelle fresche, inserite tra le pagine dei libri ne impediscono l’ingiallimento.

L’alloro possiede anche proprietà medicinali: le sue foglie usate in infuso sono digestive ed alleviano il mal di gola, mentre l’olio essenziale stimola la digestione e possiede proprietà diuretiche; inoltre è utile per curare i le distorsioni, i dolori reumatici e quelli articolari.

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