Le siepi, utilità ed arte per il nostro giardino

di Redazione

Avete voglia di nascondervi dietro un muro verde, impedendo a vicini e passanti di curiosare nella vostra quotidianità? Avete l’esigenza di coprire recinzioni o muri antiestetici? O più semplicemente volete circordarvi di verde per tutto l’anno? Per questi ed altri bisogni, la soluzione ideale è una bella siepe, utile sia a scopo ornamentale che per salvaguardare la privacy da sguardi indiscreti.

Ma che cos’è una siepe? Cominciamo col dire che non esiste una tipologia di piante nata appositamente con lo scopo di dividere il nostro giardino dal resto del mondo, ma che ci sono delle specie particolari che noi “costringiamo” a tale utilizzo, piantandone diversi esemplari ad una certa distanza, in modo che, una volta cresciuti, fungano appunto da parete divisoria.

A ben vedere, qualunque tipo di pianta può tornare utile al nostro scopo (purché raggiunga una certa altezza), anche se generalmente si scelgono solo alcune varietà, come ad esempio il lauroceraso, l’alloro, l’agrifoglio, il bosso ed alcune specie di conifere.

Come si costruisce una siepe? Generalmente si scelgono piante della stessa specie, sebbene non sia così difficile vedere in giro siepi che uniscono varietà diverse. Si scavano delle buche nel terreno, abbastanza profonde da poter contenere le radici della nostra pianticella e poi si passa alla fase della messa a dimora. Per essere certi di seguire una linea retta, sarà utile piantare dei picchetti in diversi punti e poi tirare un filo o una corda in modo da non staccarci troppo dalla nostra linea ideale.

Inutile dare consigli su collocazione e fabbisogno d’acqua, perché in questo caso bisognerà regolarsi in base all’esposizione della nostra siepe ed alla pianta scelta per il nostro obiettivo. Qualche consiglio può invece essere utile per la questione-potatura.

Scegliere una pianta di lauroceraso, ad esempio, significa andare incontro a grossi problemi nel corso degli anni, vito che si tratta di una pianta che tende a lignificare molto rapidamente, rendendo la potatura estrememente difficoltosa. Sarà meglio optare per piante forse un po’ più costose inizialmente, ma poi più facili da sfoltire, come il Ligustro o il Pyracantha.

Per una potatura armonica, non bisogna certo essere degli esperti (alle siepi artistiche dedicheremo a breve un capitolo a parte), ma basterà liberarsi dei ramoscelli che fuoriescono dalla nostra famosa “linea ideale”, magari aiutandosi con il classico filo tirato da un’estremità all’altra della siepe. Provate, non è poi così difficile.

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