Cannella: come coltivarla per ottenerne l’aroma

di Filomena D'Aniello

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Appartenente alla famiglia delle Lauracee, la cannella, è sempre stata considerata una pianta preziosa. Gli antichi Romani, cosi come i Greci e gli Egizi, la utilizzavano come spezia, o anche come unguento, come profumo e come balsamo, o come pianta medicinale. Sono due le piante da cui si ricava questo particolare e delicato aroma: la cannella regina, originaria delle Indie e la cannella cinese, originaria della Cina, che è meno dolce di quella tradizionale. La cannella, è sempre stata considerata una spezia molto preziosa, dall’odore e dal sapore dolcissimo, utile in diversi ambiti.

E’ un albero dai cinque metri di altezza, con foglie lucide e lanceolate, lunghe e incurvate, e fiori, molto piccoli quasi invisibili. La cannella, è originaria dell’India, ma può essere coltivata anche in altre zone, come il Madagascar, lo Sri Lanka, la Cina. In Italia, quella pianta, può essere coltivata in vivaio.

 

Richiede diverse cure: un terreno fertile, morbido e ben drenante, che andrà irrigato con molta parsimonia in invero e frequentemente durante l’estate, affinchè si conservi sempre umido, ma mai del tutto bagnato. La cannella, è una pianta che non tollera i ristagni e che soffre di marciume radicale, come la maggior parte delle piante. Le irrigazioni dunque, dovranno essere misurate insieme al terreno. E’ questa una pianta che necessita di una costante esposizione al sole, infatti, gradisce un clima caldo e non tollera le basse temperature. Al di sotto dei 10 gradi, può rischiare di seccare, ecco perché va tenuta in un ambiente caldo, esposto alla luce e al sole.

 

La cannella, è una pianta che gradisce il clima mite, che tollera il caldo, ma non il freddo. Va aiutata con concime fertilizzante, che andrà depositato sul terreno durante i peridi freddi.

Per ricavare la cannella, bisogna estrarre parte della corteccia e lasciarla essiccare al sole: i lembi della corteccia, tenderanno a seccarsi e ad arrotolarsi, cosi da formare una piccola cannula, che per l’appunto è la cannella. Per ricavare l’aroma della cannella, bisogna aspettare che il processo di essiccazione sia stato completato e che successivamente, compaiano sulla lunghezza del bastoncino, le caratteristiche sfumature rossastre. Infine, la cannella andrà sbriciolata, fino a ricavare una sorta di polverina, che andrà inserita a sua volta in un barattolo ben sigillato. La durata dell’aroma ha un tempo limite di sei mesi al massimo.

 

Per quanto riguarda l’utilizzo della cannella, questa può essere utilizzata sia in cucina, come spezia profumata, dove si sposa sia col dolce che col salato, che nell’ambito farmaceutico oltre che in quello cosmetico.

 

 

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