Composizione con rami di mitzumata, ortensie blu e rose

di Sara Cattaneo Commenta

“Ma due o tre volte, quella notte, ci fu anche il vero silenzio, il solenne silenzio degli antichi boschi, non comparabile con nessun altro al mondo e che pochissimi uomini hanno udito.”

Il segreto del bosco vecchio” Dino Buzzati

I rami di Mitsumata sono un elemento compositivo elegante e versatile. L’arbusto da cui sono ricavati si chiama Edgeworthia Mitsumata o Paper bush: decorativo anche posizionato in un giardino, anche se qui da noi è ancora poco diffuso, è originario della Cina e del Giappone ed è stato utilizzato sin dal 17 ° secolo per la produzione di alcune delle più alte qualità di carta “Washi.”

La composizione floreale presentata nelle fotografie ha una base costituita da un vaso bianco, all’interno del quale ho posizionato la spugna. I fiori che ho utilizzato nella parte inferiore sono rose bianche e ortensie di un blu intenso. Nella base ho inserito i rami di Mitsumata a creare una specie di “bosco bianco”. L’effetto dei rami di Mitsumata è sempre straordinariamente evocativo: possiamo trovarne in commercio di vari colori, addirittura trattati per avere texture diverse. Qui ho utilizzato i rami bianchi, lisci: si osserva la loro forma morbida, gli intrecci, e si trasforma in un piccolo bosco che nasconde meraviglie e segreti.

L’ortensia è in questo periodo dell’anno ancora in piena fioritura. Quella qui utilizzata è blu per dare un po’ di contrasto con il bianco del vaso, dei rami e delle rose, ma possono essere di colori diversi,  dal bianco a diverse sfumature di rosa, viola, azzurro e violetto. esistono oltre 40 specie di Ortensie, quindi il loro colore può essere determinato dal loro “patrimonio genetico”, tuttavia le condizioni del terreno influiscono molto sulla colorazione: infatti, nei terreni più acidi tenderanno ad assumere una colorazione azzurro-violetta, invece nei terreni basici, alcalini, si avvicineranno ai toni del rosa e del lilla.

google-max-num-ads = "1">

Sara Cattaneo

Nata nel 1980, dopo la maturità classica mi laureo in legge. L'anno scorso scopro il mondo green: prima mi appassiono da profana, poi inizio a studiare e mi iscrivo alla Scuola Agraria del Parco di Monza. I fiori sono davvero il mio "polmone verde", una passione che accudisco cercando di imparare e crescere sempre di più. Più felice di avere le mani nella terra che di parlare il linguaggio dei legulei.