Erbe aromatiche di Marzo (seconda parte)

 
Roberta
22 marzo 2010
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erbe aromatiche Erbe aromatiche di Marzo (seconda parte)

CIPERO (Cyperus longus)

cipero 150x150 Erbe aromatiche di Marzo (seconda parte)Erbacea perenne a rizoma tuberoso, stri­sciante, fusti eretti, foglie lineari, scabre al margine; i fiori consistono in lievi spighette rossastre o giallastre che appaiono d’estate. Questa pianta vive nei luoghi ombrosi e umidi di tutta la Penisola, sia in pianura che a una certa altitudine.

Si coltiva seguendo le norme indicate per le specie acquatiche decorative, in terra soffi­ce e molto coibente, in acqua stagnante o sulle rive molto umide, in ombra o a mez­z’ombra.

Serve per profumare la farina da impiegare nella preparazione di dolci. Per quest’uso si impiegano i rigonfiamenti del rizoma sotter­raneo, rizoma che emana un leggero odore di viola mammola. Alcuni usano affondare le radici del cipero anche nello zucchero per dargli un particolare aroma che ricorda quello della vaniglia.

CIPRESSO (Cupressus)

cipresso 150x150 Erbe aromatiche di Marzo (seconda parte)

Stupenda pianta arborea che può raggiunge­re notevoli altezze e che alligna spontanea­mente in varie zone della nostra Penisola. Fa parte delle conifere ed è considerata una delle specie più decorative che esistano.

Si coltiva in terra un po’ sassosa, come quella tipica delle zone collinari. I cipressi vivono bene anche nei luoghi aridi, ma crescono con maggior vigore se possono ricevere abbondanti annaffiature almeno una volta al mese.

Serve per l’estrazione di un olio essenziale assai pregiato ed aromatico che trova ampio impiego in profumeria. I suoi frutti, dall’ intenso odore di resina, si mettono fra la biancheria e danno un aroma fresco e inten­so al legno degli armadi. Bruciati sul fuoco i frutti del cipresso annullano le sgradevoli esalazioni del fumo delle sigarette e gli odo­ri del cibo.

COTOGNO (Cydonia vulgaris Pers.)

cotogno1 150x150 Erbe aromatiche di Marzo (seconda parte)

Alberetto o arbusto di bella forma compatta, con fusto nodoso e rami contorti, foglie ovali e fiori bianco-rosa, primaverili. Il frutto è carnoso, più a forma di pera che di mela, dalla buccia giallastra, vellutata. I frutti del cotogno emanano una fragranza straordina­ria, inconfondibile.

Si coltiva abbastanza facilmente, ma pur­troppo oggi queste piante sono quasi scom­parse dai frutteti e dagli orti, mentre un tempo erano assai diffuse. La moltiplicazione avviene per divisione dei polloni radicali.

Serve oltre che per preparare ottime mar­mellate e conserve, anche per aromatizzare la mostarda o le marmellate di altri frutti. Le mele cotogne messe fra la biancheria, profumano tutto l’armadio; lasciate su una fruttiera agiscono da vero e proprio deodo­rante dell’ambiente.

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