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Piante da esterno: la Polygala myrtifolia

 
Daniela
15 maggio 2010
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Polygala myrtifolia

La Polygala myrtifolia, meglio conosciuta come Poligala a foglia di mirto, è una pianta appartenente alla famiglia delle Polygalaceae; è una specie ibrida ottenuta dall’incrocio tra due specie originarie dell’Africa meridionale. Questa pianta è caratterizzata da un portamento tondeggiante, tronco ricoperto da una corteccia grigiastra e foglie sempreverdi lanceolate, che ricordano nella forma quelle del mirto, pur essendo più grandi. Dalla primavera fino all’autunno produce molti fiori riuniti in grappoli di colore rosa o lilla; in genere queste piante toccano i 150 centimetri di altezza, anche se esistono varietà nane che non raggiungono il metro.

L’esposizione preferita dalle Polygala è in un luogo soleggiato, in quanto l’esposizione alla luce solare favorisce la fioritura; non amano i freddi troppo intensi, e per questo è bene coltivarle in vaso in modo da poterle ricoverare all’interno quando la temperatura si fa rigida; ovviamente è possibile sistemarle anche in piena terra, ma deve essere in un punto soleggiato e riparato dal vento.

Le annaffiature devono essere regolari da marzo ad ottobre, soprattutto quando si nota che il terreno è asciutto; in inverno può essere annaffiata solo in caso di siccità prolungata, e in ogni caso bisogna fare attenzione a non lasciare ristagni d’acqua. Durante il periodo vegetativo le va offerto del concime per piante da fiore insieme all’acqua di annaffiatura.

Tra le cure da fare in questo periodo c’è l’irrorazione di un insetticida ad ampio spettro, ovvero un trattamento preventivo da fare quando in giardino non sono presenti altre fioriture; l’aumento delle temperature e dell’umidità ambientale infatti, può favorire la comparsa di parassiti e di malattie fungine, per questo, oltre all’insetticida, è bene praticare anche un trattamento fungicida ad ampio raggio.

Il terreno adatto alla Polygala è quello soffice e ben drenato; le piante in vaso vanno rinvasate ogni due o tre anni fornendogli del nuovo terriccio, meglio se quello per agrumi. La moltiplicazione di questa pianta avviene per seme in primavera oppure per talea in estate. Tra i parassiti che possono colpirla ci sono gli afidi e, in caso di eccessiva annaffiatura, di marciume radicale.

 

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