Difendere le piante dalle piogge primaverili

di Daniela

In questi giorni in cui il tempo non accenna a smettere di piovere, le piante hanno bisogno di qualche attenzione extra. Di sicuro la pioggia è benefica per le piante, ma quando inizia ad essere troppo può provocare anche dei danni.

I problemi principali sono per le piante che stanno in contenitori esposti alla pioggia nei balconi, che rischiano l’asfissia radicale; infatti, la carenza di ossigeno alle radici è provocata dall’acqua che, se troppo abbondante, satura lo spazio disponibile; questo inconveniente è particolarmente dannoso per le piante che non amano l’acqua o che hanno bisogno di un substrato poco drenato.

La soluzione migliore in questo caso sarebbe quella di togliere la pianta dall’esposizione alla pioggia, ma se ciò non è possibile, togliete almeno i sottovasi, che rimangono sempre pieni d’acqua, e sopraelevate i vasi rialzandoli leggermente. Fate attenzione anche ai fori di drenaggio che non devono essere otturati; se ciò è successo, ed è possibile accorgersene al tatto, spingete con un punteruolo la pallina di argilla o di terriccio che fa da tappo, in modo da far scorrere l’acqua più facilmente. Dopo i giorni di pioggia, le piante non dovranno essere più annaffiate almeno fino a quando il terreno non si sarà asciugato del tutto.

Spesso le piogge primaverili lasciano spazio a momenti di sole e a temperature afose; questo repentino cambio di temperatura può danneggiare le foglie delle piante, in particolare delle rose; la forte umidità può provocare malattie come il mal bianco, la ticchiolatura, la muffa grigia e la botrite, causate dall’attacco di funghi delle piante; in questo caso bisogna intervenire subito, altrimenti ci sarà il rischio di perdita sia delle foglie che dei boccioli.

Oltre alle piante dei nostri giardini il maltempo sta causando gravi danni all’agricoltura; la Coldiretti ha reso noto che il vento forte e i temporali violenti di questi giorni stanno provocando ingenti danni ai frutteti, ai vigneti e alle colture agricole.

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