Agrumi, le specie più strane

di Gioia Bò

Tra i tanti agrumi che possiamo trovare in questa stagione sui banchi del mercato, ve ne sono alcuni molto particolari che potrebbero finire nella nostra busta della spesa, dei quali non conosciamo neanche il nome. In queste poche righe vi proporremo le varietà più strane degli agrumi di stagione, con tanto di gallery finale, in modo che possiate apprezzare anche a livello visivo la bontà di tali frutti.

Cominciamo da quello che vedete nell’immagine in alto, il Pummelo (detto anche Pomelo, Citrus grandis, Osbeck e Citrus maxima), coltivato per lo più nelle regioni meridionali della Cina, ma presente anche in Italia nelle zone a clima temperato. Può raggiungere i sei metri di altezza e presenta una forma per lo più disordinata, con foglie ovali di colore verde scuro e grandi fiori bianchi, che fanno la propria comparsa nella tarda primavera. I frutti sono di colore giallo, molto grandi rispetto agli altri agrumi, di sapore aspro o acidulo.

Un altro agrume poco conosciuto dalle nostre parti (almeno nel nome) è il Calamondino, un ibrido ottenuto dall’incrocio di Mandarancio (Citrus reticulata) e Kumquat ovale (Fortunella margarita). La particolarità di tale albero è quella di presentare uno spettacolo floreale dalla primavera fino all’autunno, con fiori bianchi, che poi lasciano il posto a frutti color arancio dalla polpa acre.

Simile al Calmondino, ma con frutti un po’ più grandi, è il Rangpur, ottenuto – pare – dall’ibridazione di mandarancio e limone. I frutti sono commestibili, ma solitamente la pianta viene coltivata a scopo ornamentale, specie nelle zone a clima freddo.

Ed ecco una specie molto particolare, se non altro dal punto di vista estetico. Parliamo del Citrus hystrix (detto anche Papeda delle Mauritius o Combava), caratterizzato da foglie ovali di colore verde intenso, fiori bianchi molto profumati e frutti dalla buccia increspata di colore giallo o verdastro.

Concludiamo questa breve rassegna di agrumi particolari con la Kucla (altrimento detta Fortunella margarita x Citrus reticulata), anch’essa utilizzata per lo più come pianta decorativa, sia per la presenza dei fiori sui rami per diversi mesi che per la resistenza dei frutti.

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