Miyagawa, agrume giapponese

di Valentina

Il miyagawa è un agrume tendenzialmente nuovo nel panorama italiano, sebbene coltivato con successo anche nella nostra Sicilia. Il suo nome scientifico è Citrus  unshiu e  come potrete immaginare si tratta di una varietà di questa specie di alberi proveniente dall’oriente e più precisamente dal Giappone. E’ un incrocio tra il clementino e il pompelmo. In Italia sta attualmente vivendo una stagione felice grazie alla crisi ed al basso prezzo con il quale questo frutto arriva sugli scaffali dei supermercati. Il suo sapore, dolce ma tendente al piacevole acidulo tipico dei pompelmi lo rende una scelta davvero felice rispetto ai più costosi mandarini. La pianta, al pari degli altri agrumi naturalmente coltivati in Italia, trova terreno fertile in Sicilia, dove hanno sede le maggiori coltivazioni ed anche nelle campagne laziali dove si sta sperimentando con successo qualche coltivazione. La pianta di miyagawa è un semplice albero di bassa statura dotato di una chioma decisamente fitta, le foglie sono di piccole dimensioni rispetto alle altre forme arboree appartenenti alla specie citrus.

Il frutto è tondeggiante e dalla superficie leggermente schiacciata all’estremità superiore ed inferiore . La sua buccia, molto sottile, può essere gialla o verde intenso anche dopo che sia avvenuta la maturazione del frutto. All’interno lo stesso è caratterizzato da una polpa dal piacevole colore arancio priva totalmente di semi. Il frutto ha la particolarità di maturare precocemente, tra ottobre e dicembre (proprio nel periodo di maggiore richiesta di agrumi, N.d.R.) ed è dotato di una forte resistenza: riesce ad arrivare anche alla primavera, ma in quel caso è possibile perda tutto il suo sapore e se viene lasciato sulla pianta è solo per un fatto ornamentale.

Al momento non si hanno notizie di coltivazioni amatoriali di questo agrume. Quel che è certo è che originario dell’estremo oriente sta man mano conquistando la fiducia dei compratori occidentali.

Photo Credit | Wikipedia

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