E’ nata la biblioteca delle piante

di gianni puglisi

Una grande biblioteca dedicata alle piante e al loro Dna. È un progetto molto ambizioso e molto importante, che per la prima volta viene annunciato dalla rivista Cell Reports, che a sua volta ha coinvolto decine di istituti di ricerca internazionali, come l’Istituto nazionale per la salute (Nih) degli Usa, che ha anche partecipato con un ingente finanziamento.

Com’è strutturata questa nuova biblioteca? Ovviamente è una raccolta di libri. Sono circa 2mila copie dei fattori di trascrizione delle piante, una sorta di interruttori che attivano o spengono specifiche caratteristiche. Dean Kay, uno dei responsabili del progetto, ha commentato:

Sono come dei missili intelligenti che penetrano nel nucleo delle cellule e si legano a specifiche sequenze di Dna. In questo modo regolano l’attività dei geni, accendendoli o spegnendoli, in base alle esigenze della cellula in risposta all’ambiente esterno.

Perché sarà importante? Dopo 8 anni di lavoro e ben 5 milioni di dollari di investimento si è arrivati finalmente a definire una struttura in grado di studiare le piante nel profondo, comprenderne i meccanismi che le rendono adattabili ai cambiamenti climatici. Ciò vuol dire anche favorire gli studi che permetteranno alle specie di resistere nel tempo e magari anche combattere il problema mondiale dalla malnutrizione. Tutto questo ci fa capire che è più di una semplice ricerca.

È molto di più di una raccolta di volumi, perché serve a mettere in collegamento gli studi e creare nuove sinergie e di conseguenza favorire nuove scoperte. Il mondo vegetale non avrà più segreti.

 

Photo Credit | Thinkstock

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