Ipomea, ovvero le campanelle

di Marion

Al genere Ipomea appartengono circa 500 specie di piante rampicanti e arbustive, succulente e bulbose (Ipomoea bonariensis e Ipomoea pandurata). Originarie delle zone tropicali del sud America, le ipomee sono molto diffuse anche nel nostro paese dove sono note con il nome comune di campanelle a causa della forma a imbuto dei fiori (di colore viola, bianco, giallo o blu) che crescono solitari o raccolti in pannocchie.

Le varietà rampicanti hanno il pregio di accrescersi molto rapidamente ma sono molto invadenti, motivo per cui richiedono ampi spazi; abbarbicate a tralicci e pergolati raggiungono facilmente i due-tre metri di altezza donando fioriture abbondanti e prolungate.

Cure colturali

Esposizione

Le ipomee amano le esposizioni luminose o in penombra purchè al riparo dal vento.

Terreno

Le campanelle si adattano bene alla comune terra da giardino ma per favorirne la crescita in piena terra è utile aggiungere della torba alla buca. Se decidete di coltivarle in vaso (con l’ausilio di un tutore) riempitelo con terriccio universale misto a sabbia.

Innaffiature

Le ipomee coltivate in vaso richiedono innaffiature costanti, mentre in piena terra vanno irrigate costantemente ma avendo cura di aspettare che il terreno sia quasi asciutto tra un’innaffiatura e l’altra.

Concimazione

La concimazione può essere fatta due volte l’anno con concime granulare a lenta cessione, oppure ogni dieci-quindici giorni con del concime diluito nell’acqua delle innaffiature. Abbiate cura però di utilizzare sempre fertilizzanti a basso tenore di azoto.

Moltiplicazione

La semina va fatta in primavera ponendo i semi a distanza di circa 20 centimetri l’uno dall’altro dopo averli tenuti a bagno in acqua tiepida per almeno un paio di ore. Le specie bulbose possono essere moltiplicate per propaggine.

Curiosità

Il tubero della Ipomea batatas non è altro che la patata americana o patata dolce. I tuberi, utilizzati come alimento, hanno in realtà ben poco a che fare con le patate vere e proprie che appartengono alla famiglia botanica delle Solanaceae.

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