Geofita (pianta)

Nel sistema di Raunkiaer vengono indicate come geofite le piante le cui gemme svernanti sono situate sottoterra in organi di riserva quali bulbi, rizomi e tuberi. Il gruppo include le seguenti sottoclassi:

Geofite radicigemmate

Le geofite radicigemmate sono piante dotate di organi sotterranei che portano le gemme dalle quali si dipartono ogni anno le parti aeree. fanno parte di questa sottoclasse il cardo campestre (Cirsium arvense), il tamaro (Tamus communis), linaiola bavarese (Thesium bavarum).

Geofite bulbose

Le geofite bulbose sono piante perenni dotate di bulbo, organo sotterraneo di riserva dal quale si sviluppa la parte aerea della pianta. Le pianet geofite bulbose sono moltissime, tra queste narcisi (Narcissus), crochi (Crocus), gladioli (Gladiolus), aglio (Allium), giacinti (Hyacintus orientalis).

Emicriptofita (pianta)

Nel sistema Raunkiaer di classificazione delle piante  si definiscono emicriptofite le piante erbacee, biennali o perenni, le cui gemme svernanti rimangono a riposo a livello del suolo mentre la parte aerea della pianta si dissecca.

Fanno parte di questo gruppo:

Emicriptofite scandenti

Piante caratterizzate da un portamento rampicante: Vite bianca (Bryonia dioica), Cicerchia (Lathyrus).

Emicriptofite cespitose

Piante emicriptofite caratterizzate da ciuffi di foglie fitti che si diramano dal suolo: Festuca, Veronica prostrata, Poa, Luzula pratensis.

Camefita (pianta)

Nel sistema di Rankiaer vengono definite camefite le piante perenni, legnose alla base, le cui gemme svernanti sono poste a un’altezza dal suolo compresa fra due e trenta centimetri. Si tratta di piante particolarmene diffuse nei climi freddi e secchi che rappresentano complessivamente il 9 per cento della flora mondiale.

Al gruppo biologico delle piante camefite appartengono le seguenti sottoclassi:

Suffrutticose

Le piante camefite suffrutticose vedono, durante la stagione sfavorevole, la propria parte aerea disseccarsi e le parti legnose rimanere in vita. Appartengono a questo gruppo:

  • Artemisia;
  • Elicriso;
  • Euphorbia;
  • Ruta.

Terofita (pianta)

Nella classificazione di Raunkiaer sono definite terofite le piante le cui gemme superano la stagione avversa sotto forma di seme. Il gruppo delle terofite comprende le seguenti sottoclassi:

Terofite cespitose

Le terofite cespitose sono caratterizzate da fitti ciuffi di foglie che si dipartono dalla base. Fanno parte del gruppo giunco e Poa.

Terofite reptanti

Sono piante caratterizzate da un portamento strisciante: trifoglio.

Raunkiaer (sistema di)

Il sistema Raunkiaer è un sistema di classificazione delle piante messo a punto dal botanico danese Christen Christiansen Raunkiaer che lo descrisse nel 1934 nell’opera The Life Forms of Plants and Statistical Plant Geography. La classificazione di Raunkiaer si basa sulle modalità di adattamento degli organismi vegetali alla stagione avversa, rappresentata dall’inverno per le piante che vivono nei climi temperati  e dalla stagione secca per le piante che vivono in climi aridi e caldi.

Più precisamente, il sistema Raunkiaer si fonda sulle caratteristiche anatomiche e fisiologiche acquisite dalle piante allo scopo di proteggere le gemme o i semi. In base a tali caratteristiche e, soprattutto alla posizione delle gemme svernanti, cioè destinate a superare l’inverno, Raunkiaer suddivise le piante in gruppi ecologici a propria volta comprendenti diverse sottoclassi:

Latifoglia

Si definiscono latifoglie tutte le piante arboree e arbustive, erbacee o legnose caratterizzate da foglie larghe; queste possono essere persistenti o caduche ma più comunemente le latifoglie sono piante caducifoglie. Si tratta per lo più di piante appartenenti all’ordine delle Angiosperme, motivo per cui i due termini, angiosperme e latifoglie, sono usati come sinonimi. Il tronco si presenta cilindrinco per un tratto e si schiude in una chioma tondeggiante e voluminosa.

Compost

Il compost, detto anche terricciato o composta, è una miscela risultante dal processo di decomposizione e umificazione (compostaggio) di un miscuglio di sostanze organiche quali residui vegetali e animali, avanzi di cucina, rifiuti domestici.

Il compost maturo si utilizza mescolato al terreno o sparso sulla sua superficie e fungere a scopi diversi a seconda del proprio grado di maturazione.

A due-quattro mesi dall’inizio del compostaggio, il compost può già essere usato mischiato al terreno come fertilizzate ma non deve entrare in contatto con le radici della pianta poichè ancora instabile.

Fanerofita (pianta)

Secondo il sistema di classificazione botanica Raunkiaer, si definiscono fanerofite le piante perenni e legnose con gemme e apici vegetativi svernanti, destinati cioè a superare l’inverno, posti ad un’altezza dal suolo maggiore di 30 cm. Le piante fanerofite sono diffuse soprattutto in ambienti caldo-umidi e rappresentano il 47% della flora mondiale.

Al gruppo delle fanerofite appartengono le seguenti sottoclassi:

Nano-fanerofite

Le nano-fanerofite sono piante legnose le cui gemme sono collocate ad un’altezza dal suolo compresa fra i 30 cm e i due metri. Fanno parte di questo gruppo:

Crespino (Berberis vulgaris), Ginepro nano (Juniperus nana), Morella rampicante (Solanum dulcamara), Ribes alpino (Ribes alpinum).

Compostaggio

Il compostaggio è una procedura attaverso la quale si ottiene una miscela di sostanze umificate, il cosiddetto compost, ad opera di batteri e funghi presenti sul terreno, a partire da un miscuglio di residui vegetali e animali. Il compost, detto anche terricciato o composta, così ottenuto può essere utilizzato come fertilizzante per orti e giardini.

Tra i residui organici utilizzabili per il compostaggio troviamo:

  • materie azotate: rifiuti vegetali quali erba sfalciata e foglie verdi e rifiuti domestici come gli avanzi di cucina (bucce, pelli, verdure);
  • materie carboniose: rami potati, paglia, foglie secche;
  • gusci di noci, semi, gusci di uova, filtri di tè, fondi di caffè, carta (purchè non stampata e patinata), cartone, tessuti naturali al 100%.

Anticrittogamico

Anticrittogamici

Sotto il nome di anticrittogamici vanno elementi, o composti di elementi, utilizzati in agricoltura o giardinaggio allo scopo di eliminare i funghi delle piante e/o prevenirne l'insorgenza; per questo motivo gli anticrittogamici vengono comunemente denominati funghicidi.

Gli anticrittogamici sono distinti in inorganici e organici, nel primo gruppo sono compresi il rame, sotto forma di solfato, ossicloruro e idrossido e lo zolfo, mentre tra gli anticrittogamici organici troviamo: ditiocarbammati, benzimidozoli, dicarbossimidi (attualmente caduti in disuso), triazoli e anilinopirimidine.

I diversi funghicidi in commercio presentano meccanismi di azione differenti a seconda del principio attivo contenuto; in base al meccanismo d

i azione distinguiamo:

Gimnosperme

Gimnosperme

Alla divisione della gimnosperme appartengono piante legnose che producono semi non protetti da un ovario ma disposti sulle scaglie di foglie specializzate. Insieme alle angiosperme, le gimnosperme sono le uniche piante esistenti che producono semi (piante spermatofite) e si differenziano da queste proprio per l'assenza di un i

nvolucro che protegge il seme; per questo motivo sono definite anche piante a seme nudo. Della divisione delle gimnosperme fanno parte settanta generi e circa 750 specie, tra cui Conifere quali pini, abeti, larici, cedri del libano, cipressi, ginepri.

Stame

Stame

Lo stame è l'organo sessuale maschile del fiore delle Angiosperme. E' costituito da una parte inferiore sterile, filiforme, che prende il nome di filamento sulla quale si erge l'antera, una struttura globosa all'interno della quale si forma il polline. Gli stami possono presentarsi liberi o riuniti in gruppo. Quando si presentano in gruppi gli stami vengono distinti in:

  • mon

    oadelfi: tutti i filamenti sono saldati tra loro a formare un'unica struttura tubulare;

  • diadelfi: i filamenti saldati formano due gruppi;
  • poliadelfi: i filamenti saldati formano più di due gruppi.

Epifita (pianta)

Piante epifite

Si definiscono piante epifite, o piante aeree, tutte le specie di piante che vivono ancorate, mediante radici adesive o aggrappanti, sui rami o sui tronchi di altre che fungono loro da sostegno. Fanno parte di questo gruppo felci, orchidee, muschi e licheni. Le piante epifite sono diffuse soprattutto nelle foreste tropicali e subtropicali.

Nella gran parte dei casi non si tratta di piante parassite, queste cioè non traggono nutrimento dalla pianta ospite ma sono in grado di procurarsi autonomamente l'acqua e le sostanze nutritive necessarie attraverso la superficie d

elle foglie o le radici aeree (è il caso di alcune orchidee).

Sepalo

Sepalo Con il termine sepalo si indica, in botanica, un