Clerodendro a Natale, perchò no?

clerodendron trichotomum bacche

Il Natale è sempre più vicino e la corsa al regalo è, per la gran parte di noi, ancora in pieno svolgimento; purtroppo però, come avrete notato, è facile divisi come si è fra casa, lavoro e preparativi per le feste, ritrovarsi a corto di idee sull’argomento. Personalmente, io ho sempre amato acquistare i doni di natale al garden center: una pianta è sempre gradita (a meno che il destinatario del regalo non detesti il giardinaggio e tutto ciò che lo riguarda anche alla lontana) e se scelta bene si presta anche a fungere da addobbo natalizio. Ne sono esempi lampanti la Stella di Natale e l’Agrifoglio.

Se però vi piace distinguervi, esistono molti altri generi di piante che si adattano bene all’atmosfera natalizia e fra queste spicca senz’altro il delizioso Clerodendro che proprio in questo periodo fa bella mostra delle sue bacche blu incastonate in calici quasi rossi. In particolare, la specie che vi suggeriamo di regalare a Natale è il Clerodendrum trichotomum:

Il Clerodendrum trichotomum (Clerodendro) è la specie di Clerodendrum più diffusa in Italia; si tratta di un arbusto della famiglia delle Lamiaceae originario di Cina e Giappone dotato di grandi foglie ovali caduche. Da Agosto a Settembre il Clerodendrum appare ammantato da deliziosi piccoli fiori profumati riuniti in pannocchie di colore bianco, rosa o rosso, alla fioritura segue la comparsa di bacche decorative di colore nero-bluastro sostenute da calici stellati di colore rosa intenso che permangono sulla pianta da Ottobre a Febbraio.

Esposizione e Innaffiature

Il Clerodendrum cresce bene in pieno sole o in penombra, ma poichè si tratta di una specie molto rustica sopporta senza problemi anche temperature inferiori a 10°. Le innaffiature devono essere regolari in estate ma possono essere sospese del tutto durante l’inverno quando basta la pioggia a soddisfare le necessità idriche della pianta.

Terreno

Quanto al tipo di terreno, il Clerodendrum non presenta particolari esigenze pur prediligendo i terreni ben drenati e poveri di calcio; si consiglia quindi di metterlo a dimora in primavera mescolando in una buca profonda sabbia, torba e terriccio da compostaggio.

Moltiplicazione

La moltiplicazione può avvenire per semina, talea o margotta.

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