Edera, per un Natale elegante e pieno di fascino

di Roberta

Le edere sono dei rampicanti sempreverdi molto decorativi e di rapido accrescimento che con un minimo di attenzione durano a lungo. Le poche specie che costituiscono il genere Hedera hanno prodotto innumere­voli varietà con foglie che variano in forma e dimensione, da minuscoli rombi fino a grandi lamine stellate con punte allungate. Anche le colorazioni vanno dal semplice verde fino a complesse decorazioni dorate e argentate, gialle, crema e grigie.

Sono piante vigorose i cui steli produco­no radici aeree che aderiscono su superfici ruvide consentendo alla pianta di sviluppar­si rapidamente lungo muri o graticci di legno. Più modestamente si può far cresce­re la pianta in casa su canne di giunco e piccoli graticci oppure lasciandola espande­re ai lati di un mastello o pendere da un cesto sospeso. Se si preferisce una forma più compatta e cespugliosa, si cimano rego­larmente gli apici vegetativi.

Le edere sono semplici da coltivare e in opportune condizioni non presentano pro­blemi di sorta: è sufficiente garantire un ambiente luminoso, aerato e fresco.

Le esigenze invernali non differiscono molto da quelle della sta­gione vegetativa. La pianta può essere esposta a temperature molto basse e so­pravvive anche a meno di 7 °C, sebbene in simili condizioni il suo sviluppo sia mode­sto. È consigliabile mantenere la tempera­tura dell’ambiente sui 10 °C e una certa illuminazione per non deprimere lo svilup­po e la colorazione delle foglie.

Durante l’inverno si annaffia poco, spe­cialmente se la temperatura si abbassa, senza però lasciare asciugare la composta. L’ambiente deve essere bene aerato ma non secco e, se il locale è riscaldato, si spruzza la pianta con acqua.

Le edere sono facili da moltiplicare, sia per margotta, sia per talea. In estate si ricavano talee dalle estremità dei tralci tagliandoli ad una lunghezza di 10 cm, immediatamente sopra un abbozzo fogliare. Si piantano a gruppi di tre o quattro in vasi di 8 cm, contenenti un miscuglio in parti uguali di composta e sabbia fine. È bene utilizzare una cassetta da riproduzione oppure un vaso coperto da un sacchetto di politene trasparente, tenuto ad una temperatura di 15-18 °C, in ambiente umido ed esposto a luce indiretta.

Le radici dovrebbero spuntare dopo un paio di settimane circa, dopodiché si posso­no trasferire le piante e annaffiarle modera­tamente, aggiungendo una volta al mese un fertilizzante diluito in acqua. Quando le radici escono attraverso i fori di drenaggio del vaso si trasferiscono individualmente le piante in contenitori più grandi con una buona composta e si trattano da adulte.

Si possono riprodurre mettendo le talee in un bicchiere d’acqua a temperatura am­biente dentro il quale radicano rapidamen­te se esposte a luce indiretta.

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