Coltivare i germogli di soia in casa

di Valentina

Coltivate i germogli di soia in casa è possibile: il segreto sta nell’impegno e nell’impiegare le cure adeguate al momento giusto. In fin dei conti parliamo di una pianta non autoctona alle nostre latitudini che può darci buone soddisfazioni in breve tempo.

Non bisogna farsi infatti spaventare dal fatto che si tratti di soia: riuscire ad ottenerne i germogli è molto più semplice di quel che si crede. La prima cosa da fare è ovviamente recuperare dei semi di soia. E come tali intendiamo i fagioli classici prodotti da questa pianta. Data la necessità di un consumo fresco dei germogli è consigliato puntare sui fagioli mungo o fagioli di soia verde. E’ bene trovarne di essiccati: danno un raccolto migliore.

Germinazione sotto pressione

Un metodo semplice per ottenere i germogli di soia è quello di mettere i fagioli mungo “sotto pressione”: essi vanno lavati con acqua fredda e messi a bagno per una notte intera, possibilmente dentro un barattolo. Dopodiché, una volta risciacquati vanno messi in una piccola cassetta traforata, sopra un panno di cotone e ricoperti allo stesso modo. E’ importante quindi versare altra acqua, dare modo alla stessa di defluire e inserire poi la cassetta in un secchio per evitare spargimenti di acqua. Sopra al panno di cotone vanno messi dei pesi per un totale di circa 2 chili al fine di apporre la giusta pressione senza rovinare il fagiolo. Importante: tenete il recipiente al buio per non fare prendere sapore amaro ai germogli e cambiate i fazzoletti almeno ogni 3-4 ore. Entro due giorni potrete consumare i vostri germogli di soia.

Photo Credits | Jiri Hera / Shutterstock.com

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