Coltivare la camomilla, ecco come fare

Coltivare la camomilla può essere un’ottima soluzione per un angolino del proprio giardino, o per gustare delle ottime tisane rilassanti la sera, davanti ad un bel film. Ecco alcuni consigli utili per coltivare questa pianta aromatica, che è un vero elisir di benessere.

Coltivare la camomilla


Terreno e posizione

Per la vostra camomilla scegliete dei terreni che siano il più possibile esposti al sole, ma protetti dai venti: l’ideale sarebbe poi una zona che risulta essere anche abbastanza umida. Insomma diciamo che il luogo ideale dove piantare questa pianta aromatica va cercato in maniera attenta! Non annaffiatela troppo poi: teme sia i ristagni, sia le piogge troppo frequenti ed intense.

Seminare la camomilla

A fine estate, quando noterete che i fiori sono del tutto caduti dalla vostra pianta, prelevate quelli caduti, metteteli in vasetti, e quando sarete verso fine ottobre o in primavera potrete procedere con la semina dei vostri fiori, anche in un  vaso che sia sufficientemente grande. Ovviamente le piante che andrete a seminare in autunno fioriranno prima ma vi sono anche più probabilità di perire a causa del freddo e delle gelate: meglio seminare in primavera per una raccolta nei mesi di luglio e agosto.

Concimazione? No grazie.

La camomilla non necessita di concimazioni, al di la della classica in fase di trapianto: occorre però pulire con cura la zona intorno alla pianta per fare in modo che eventuali erbe infestanti non la soffochino. Per il resto il consiglio è quello di non annaffiarla eccessivamente e di evitare i ristagni di acqua, che la farebbero marcire e dunque perire.

Foto credit Thinkstock

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