Come aiutare l’impollinazione dei kiwi

di Valentina

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Come aiutare l’impollinazione dei kiwi? Maggio è il mese della fioritura e sebbene nella maggior parte delle zone italiane gli insetti bastano ad assicurare una fruttificazione adeguata si può sempre lavorare in modo di favorire l’intero processo: vediamo come.

Succhioni

La prima cosa da fare è quella di eliminare i succhioni che si sono appena formati: essi non solo distolgono dai rami fioriti il nutrimento, ma intralciano la normale circolazione del polline, necessaria alle piante di actinidia. Senza contare che eliminare i succhioni inutili renderebbe decisamente più semplice da condurre poi le potature successive necessarie. Solo a periodo estivo inoltrato sarà necessario selezionare quelli da tagliare in modo di provvedere al un ricambio della pianta.

Diradamento

Esso di solito viene fatto quando i frutti sono fecondati: se anticipato nel periodo della fioritura risulta poi rivelarsi più vantaggioso: è possibile infatti eliminare i bottoni floreali malformati o tripli.

Aiuto all’impollinazione

Di solito si lascia che gli insetti autoctoni del luogo facciano il loro lavoro da soli: coltivazioni più evolute ricorrono ad api in aggiunta per essere sicuri che il risultato necessario di fruttificazione venga raggiunto. Di solito si utilizzano circa 8-10 arnie per ettaro.

Umidità ed insetticidi

Un altro fattore importante che può favorire l’impollinazione dei kiwi è rappresentata dal mantenimento del giusto grado di umidità nel terreno: esso potrà essere inoltre raggiunto bagnando le foglie più basse con dei vaporizzatori. E’ importante poi rispettare la completa assenza di utilizzo di insetticidi sia tra le piante che nei terreni limitrofi al fine di evitare contaminazioni.

Photo Credits | Martina_L / Shutterstock.com

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