Come scegliere un diserbante: suggerimenti

di Filomena D'Aniello

La scelta di un diserbante, si basa sulla finalità del suo utilizzo: a seconda dell’area da trattare, si possono scegliere due tipologie di diserbanti, quelli selettivi e quelli totali. Il primo, è un prodotto ideale per la cura dell’orto, che facilita l’eliminazione delle erbacce, ma preserva le colture, proprio per questo viene apostrofato come diserbante selettivo; generalmente porta il nome della coltura che tratta, per cui può trattarsi di diserbante per rose, per prato, per girasoli ecc.

 

Il diserbante totale, elimina tutte le specie, senza selezionarne alcuna, infatti, è utilizzato, in particolare per terrazze e vialetti, per eliminare tutto e poi ripiantare. Un’altra importante distinzione, è tra i diserbanti residuali e non residuali: la scelta del prodotto, si basa sempre sulla finalità, poiché il primo, tende ad eliminare le erbacce e le piante secche, impedendone la ricrescita, mentre il secondo, non residuale, permette la ricrescita delle piante. Generalmente, i diserbanti, vengono scelti in relazione alle finalità: quelli non residuali, a base chimica, vengono utilizzati in casi estremi, in quanto risultano invasivi per l’ambiente, ed inoltre possono essere cancerogeni per l’uomo.

Il diserbante più utilizzato è il glicosato, che appartiene ai prodotti chimici per la terra. E’ il più sicuro, ed è utilizzato sia in orto che in piena terra. Può essere acquistato sotto forma granulare, spray o liquido. La scelta varia anche in relazione alla grandezza delle zone da trattare. E’ molto importante rispettare il dosaggio, che viene indicato sul prodotto, in relazione alla tipologia di risultato e alla vastità del terreno da trattare. Eccedere, può comportare l’aumento della tossicità del terreno e il rischio di compromettere il terreno e la ricrescita di nuove piante.

 

La scelta del diserbante, segue dunque delle regole ben precise: è importante inoltre utilizzarlo in modo appropriato, spargendo le gocce del prodotto sulle foglie della pianta e non sul terreno, dove il prodotto andrebbe sprecato. Per una corretta realizzazione dell’operazione, è consigliabile scegliere una giornata tiepida e non ventilata, di sole. Il vento e la pioggia, sono naturalmente da ostacolo all’azione del diserbante, che deve attecchire sulla pianta, per poter agire correttamente.

 

Esistono delle alternative possibili ai diserbanti chimici: si possono estirpare le erbacce e le piante secche con gli attrezzi per la terra, nel caso di tratti di superfici limitate, come l’orto, si può utilizzare la tecnica della pacciamatura, o anche la cenere del legno che aiuta ad eliminare tutto il surplus in eccesso. Scegliere il prodotto giusto, dipende dal lavoro che va effettuato e dal risultato che si intende ottenere.

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