Composizione floreale di bambù e fiori rosa

di Sara Cattaneo

 

Sali il primo gradino: i grandi ventagli verdi dell’Hydrangea macrophilla si schiudono in una varietà di sfumature verdi che sembrano dipinte ad acquerello sulla carta; il garofano rosa carnoso e vellutato apre i suoi petali reclamando spazio; le violette fanno capolino, cercano in basso, punteggiando di colore intenso. Secondo gradino: l’achillea apre i suoi ombrellini chiari, in contrasto con il porpora intenso dell’echinacea. Ultimo gradino: un balconcino fiorito, pelargoni odorosi di vari colori si abbinano ad altri garofani e a rametti di abelia grandiflora.

La composizione è sorretta da una struttura metallica, all’interno della quale è posizionata la spugna imbevuta d’acqua e ricoperta nella parte inferiore di cellophane per evitare gocciolamenti. Tutto intorno, all’esterno, sono posizionate canne di bambù tagliate a diverse altezze e legate insieme da un filo metallico.

 L’ortensia, “fiore del giardino”, utilizzata in questa composizione, fu scoperta dal naturalista francese Philibert de Commerson, noto per aver accompagnato nel 1766 Louis Antoine de Bougainville nel viaggio di circumnavigazione del globo, in cui ebbe modo di osservare e descrivere moltissime specie animali e vegetali. Decise di battezzare alcuni esemplari provenienti dalle Indie Orientali in onore di Hortense de Nassau, giovane figlia del principe di Nassau, della quale pare fosse innamorato. Il nome botanico Hydrangea  nasce dalle due parole greche hydros (acqua) e angeion (vaso), in ragione della forma delle capsule che contengono i semi, che assomigliano a delle piccole conche che raccolgono l’acqua. Nella composizione sono presenti anche l’Echinacea e l’Achillea. L’Echinacea, una pianta erbacea perenne, è conosciuta da moltissimo tempo per le sue proprietà benefiche immunostimolanti e antinfiammatorie; originaria del Nord America, fu battezzata da Linneo Rudbeckia in omaggio a O. Rudbeck, botanico svedese del XVII sec., ma fu poi rinominata da Moench Echinacea (dal greco echinos, riccio, probabilmente per le brattee pungenti del capolino). L’Achillea è un fiore che puù assumere diverse dimensioni e colori, conosciuto anch’esso da tempi antichissimi per le sue qualità fitoterapiche anticoagulanti. Secondo quanto riferito da Plinio, pare che Achille  si sia servito dell’achillea su consiglio del maestro Chirone per curare le ferite riportate durante la guerra di Troia. Questa è la ragione per cui Linneo classificò questo genere botanico con il nome Achillea.

Commenti (1)

  1. Ma che bellooooo!!! hai una strada aperta davanti da coltivare (eh eh trattandosi di fiori!!!) vai……sei davvero brava!!!! Un caro saluto. Marosa

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