Lavori di marzo, le cure alle orchidee

di gianni puglisi

Le orchidee sono piante molto belle ma anche piuttosto esigenti in fatto di cure, soprattutto per quello che riguarda umidità ed esposizione; è facile che le orchidee deperiscano durante l’inverno, in quanto, spesso, in questa stagione, non ricevono tutta l’umidità di cui hanno bisogno; per fortuna, però, siete ancora in tempo per intervenire ed evitare il completo deperimento della pianta.

La prima cosa da fare è inumidire bene il substrato sul quale vivono, che per essere quello giusto, dovrebbe essere un mix di corteccia e sfagno; per annaffiare il substrato potete usare lo spruzzatore, ovviamente senza esagerare, piuttosto ripetete l’operazione spesso in modo da mantenere l’umidità costante.

Molto spesso le orchidee vengono vendute in un vaso trasparente: questo perché in natura le radici svolgono parte della funzione clorofilliana, e quindi hanno bisogno di un vaso che lasci filtrare la luce; se avete messo il vaso in un coprivaso opaco, toglietelo subito e sistemate l’orchidea in un luogo luminoso e lontano da fonti di calore. Sotto al vaso mettere un sottovaso grande una ventina di centimetri pieno di argilla sempre bagnata in modo da garantire all’orchidea l’umidità giusta.

A metà mese, sempre usando il nebulizzatore, fornite all’orchidea del fertilizzante specifico in modo da aiutarla nel processo di risveglio vegetativo; se ci sono fusti secchi o fiori vecchi, tagliateli alla base e una volta alla settimana nebulizzate l’acqua anche sulle foglie; l’acqua di annaffiatura deve essere a temperatura ambiente e, al posto di quella del rubinetto, usate quella piovana oppure quella demineralizzata, in quanto il calcare presente nei rubinetti è dannoso per le orchidee.

In questo periodo si possono riprodurre le orchidee con pseudobulbi, come ad esempio l’orchidea Cymbidium, tramite divisione dei cespi; estraete le piante dal vaso ed eliminate il terriccio rimasto attaccato alle radici; dividete le piante in più parti e, con una cesoia, tagliate all’attaccatura fra più piante lasciando ad ognuna porzione un po’ di radici. Ripiantate le nuove orchidee in vasi più piccoli pieni di substrato per orchidee e annaffiate in abbondanza.

 

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