Tillandsia, pianta d’appartamento senza substrato

di Valentina

E’ una pianta che vive sopra ad altre senza parassitarla e senza substrato. La tillandsia ci colpisce: bella, imponente, e utile perché in grado di depurare l’aria. Non ci crederete mai forse, ma si può tentare di coltivarla in casa.

 

Le piante appartenenti a questo genere (sarebbe infatti più corretto parlare di tillandsie, N.d.R.) non hanno un terreno o un substrato sul quale affondare le radici, ma crescono direttamente sul tronco delle loro piante ospiti. Esse appartengono alla famiglia delle bromeliaceae: parliamo di piante perenni e sempreverdi accomunate da una peculiarità: recuperano le sostanze di cui hanno bisogno prelevandole direttamente dall’aria. Vengono chiamate per questo “air plants”. Come è possibile questo? Ci riescono grazie a particolari organi, chiamati tricomi assorbenti.

Inutile dirvi che questa sua caratteristica ha portato la tillandisia a divenire ben presto oggetto di studio da parte degli scienziati di tutto il mondo per comprendere se vi fosse la possibilità di utilizzarle per combattere naturalmente l’inquinamento. Ed in effetti, due sue varietà sono state considerate perfette per questo tipo di uso: la T. bulbosa e T. caput-medusae. Riescono ad assorbire senza problemi alcune particelle inquinanti e le degradano depurando l’aria circostante. Vi abbiamo detto che possono essere coltivate in casa: è vero, ma bisogna prendere qualche precauzione a tal riguardo.

Le tillandsie sono piante dotate di una certa resistenza, ma hanno bisogno di una buona esposizione solare (ma non diretta, N.d.R.) e di una temperatura che sia compresa tra i 14°C ed i 32°C e non è sempre facile dare la giusta umidità. Ecco quindi che dovete per lo meno nebulizzare dell’acqua sulle vostre piante una volta a settimana di inverno e due volte al giorno d’estate. In primavera ed estate, la nostra raccomandazione, è quella di sciogliere un po’ di fertilizzante per orchidee nell’acqua: sembra funzionare davvero bene.

Vale la pena di tentare la loro coltivazione.

Photo Credit | Thinkstock

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