L’importanza delle etichette nella semina

di Daniela 2

etichette per piante

Qualunque sia il metodo impiegato, il tipo di contenitore e la stagione, è indispensabile affiancare la semina con un’etichetta sulla quale risulterà la data, il nome del genere, della specie e della varietà. In commercio si trovano etichette di diversa forma e grandezza, da legare ad un ramo o atte ad essere conficcate in terra.

Le più adatte per il giardino sono quelle ritagliate da fogli semi rigidi, in modo da risultare consistenti ma anche flessibili; i vivaisti, invece, usano etichette più leggere e strette, fessurate in modo da poter essere fissate a un ramo formando quasi un nodo scorsoio. Se si utilizzano etichette di plastica flessibile o rigida, le note potranno essere scritte a matita nel lato non lucido della plastica. Per garantire l’aderenza, la stessa cautela dovrà essere osservata se la scritta viene impressa su nastro autoadesivo.

L’utilità di etichette scritte in modo corretto e in maniera durevole non è da sottovalutare: infatti esse proteggono la pianta da eventuali “vuoti di memoria” e, quindi, da trattamenti sbagliati, e, inoltre, questo sistema offre il duplice vantaggio di poter acquistare altri esemplare con identiche caratteristiche, oppure di evitare l’acquisto se la pianta ha deluso in precedenza.

Affinché le piante seminate crescano robusti necessario sfoltire di tanto in tanto le zone più fitte, in modo che ogni piantina abbia spazio e luce intorno; l‘adempimento successivo riguarderà il trasferimento, con maggior spazio in altre terrine o in singoli vasetti per garantire loro una superficie maggiore.

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