Piante perenni: la Festuca glauca

di gianni puglisi

La Festuca glauca

Fioritura: in estate
Impianto: in primavera
Tipo di pianta: erbacea perenne
Altezza max: 40 centimetri

La Festuca glauca è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Poaceae, molto diffusa in tutta Europa e utilizzata soprattutto per i tappeti erbosi oppure nelle bordure. Questa pianta perenne è estremamente facile da coltivare, ed è caratterizzata da foglie lunghe e sottili di colore grigio-blu che formano dei piccoli cespi molto decorativi di forma arrotondata; sui cespi, in estate, si sviluppano dei fusti che sorreggono delle piccole spighe.

Esposizione. La festuca glauca ha bisogno di qualche ora di sole diretto in modo da ottenere una colorazione più intensa, anche se può crescere tranquillamente anche in mezz’ombra; nelle regioni più calde è bene ombreggiare la pianta, almeno nelle ore più torride; non teme il freddo, anche se, come tutte le perenni, in inverno perde la parte aerea.

Terreno. Il terreno ideale per la festuca è quello soffice e ben drenato, mentre non sopporta quelli pesanti e umidi.

Annaffiatura. Questa pianta non necessita di annaffiature abbondanti, sono sufficienti due o tre bicchieri d’acqua, facendo attenzione a non lasciare acqua in eccesso e a bagnare bene il substrato. Quando la festuca è in riposo vegetativo non necessita di annaffiature.

Avversità. Questo genere di piante non teme gli attacchi dei parassiti, anche se annaffiature eccessive potrebbero provocare dei marciumi radicali.

Concimazione. In primavera le va fornito un concime specifico da aggiungere all’acqua di annaffiatura ogni 20 giorni circa; in alternativa si può usare il concime granulare da mescolare la terreno. In autunno le va dato del concime organico maturo oppure del concime per piante verdi a lenta cessione.

Moltiplicazione. La propagazione della festuca avviene per seme in primavera; inoltre ogni due anni è necessario estrarre il pane radicale dal terreno, vale a dire quando i cespi tendono a ingiallire al centro; il pane radicale andrà poi diviso in diverse porzioni da porre subito a dimora.

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