Fiori da piantare a Febbraio, le petunie

di Marion

Al genere petunia appartengono circa 40 specie di piante erbacee annuali o perenni originarie dell’America meridionale; la bellezza dei loro fiori e la mestosità del loro portamento rende le petunie ideali per la coltivazione in vasi e in fioriere posti ad abbellire con classe non solo piccoli giardini, ma anche balconi e terrazze. I fiori di colore rosa, bianco, viola, fucsia, anche bicolori, sono a corolla tubolare e crescono singolarmente su peduncoli da fusti lunghi e sottili che possono avere anche portamento ricadente; fanno la propria comparsa a metà primavera e rimangono a far bella mostra di sè fino all’autunno inoltrato.

Quanto alle cure colturali, le petunie amano le esposizioni luminose, soleggiate per almeno sei ore al giorno, e al riparo dal vento. Le innaffiature devono praticate regolarmente ogni due-tre giorni e vanno intensificate durante i mesi più caldi; le petunie infatti sono piante piuttosto resistenti alla siccità, ma i fiori tendono ad appassirsi piuttosto facilmente in caso di mancanze prolungate di acqua. Vale però sempre il consiglio di evitare ristagni idrici che causerebbero immancabilmente marciumi radicali esponendo la pianta allo sviluppo di malattie fungine.

Il terreno ideale per la coltivazione delle petunie è fresco, ricco di materiali organici e ben drenato. La pianta va concimata subito al momento del rinvaso aggiungendo al terriccio concime organico maturo o humus; successivamente, da maggio a settembre, si interviene ogni 15-20 giorni aggiungendo concime liquido per piante fiorite all’acqua delle innaffiature.

Le petunie possono essere moltiplicate per semina in febbraio-marzo: una volta germogliate le giovani piante devono essere tenute al riparo fino a quando non sono divenute alte almeno 10 cm; quindi possono essere poste a dimora definitiva in vaso o in piena terra (per le specie ricadenti sono ideali le fioriere appese).

Riguardo parassiti e malattie, le petunie temono soprattutto l’attacco del ragnetto rosso, ma possono rimanere anche vittime degli afidi.

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