Il genere Petunia

di gianni puglisi

Il genere Petunia comprende circa 40 specie di piante annuali e perenni, appartenenti alla famiglia delle Solanaceae, originarie dell’America del Sud e famose per la bellezza dei loro fiori. Queste piante sono composte da cespugli ramificati alti fino a 60 centimetri, con fusti ricadenti o prostrati; le foglie sono ricoperte da una lieve peluria, molto profumate e di colore verde chiaro.

I fiori sono la caratteristica principale delle petunie, e si presentano a corolla tubolare e sostenuti da peduncoli; possono essere di diversi colori: dal viola al blu e dal bianco a rosa; la fioritura è in genere molto abbondante e si presenta da metà primavera fino a metà autunno. Affinché le petunie possano svilupparsi al meglio, vanno dotate di terriccio ricco di materia organica e fresco; in genere viene usato quello universale con l’aggiunta di corteccia sminuzzata.

Per quanto riguarda le annaffiature, le petunie possono sopportare alcune ore di siccità, ma sarebbe meglio annaffiarle con regolarità, ovvero ogni due giorni, intensificando il processo durante i mesi estivi, avendo cura di non lasciare acqua stagnante.

Queste piante amano le esposizioni soleggiate, infatti se vengono poste all’ombra producono una fioritura scarsa; inoltre, non amano essere esposte nei luoghi ventosi. Le petunie sono perfette per essere coltivate nelle fioriere, in vaso, ma anche in piena terra. 

Le piante di petunia si moltiplicano per semina che, generalmente, avviene tra febbraio e marzo, avendo cura di conservarle in un ambiente umido e chiuso fino ad uno sviluppo di almeno 10 centimetri. Il parassita che maggiormente le attacca è il ragnetto rosso, che è in grado di danneggiare le foglie, ma può venire infestata anche dagli afidi.

Esistono diverse varietà di petunia, alcune ottenute anche mediante incroci, come quelle rampicanti o quelle nane; la maggior parte delle petunie sono ibridi ottenuti dalla petunia violacea e dalla petunia hyctaginoflora.

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