Morfologia delle piante: le foglie

di Daniela Commenta

foglia

Oggi continuiamo il nostro viaggio nella morfologia delle piante; dopo aver scoperto le funzioni di radici e fusto, oggi  il turno delle foglie. Le foglie sono gli organi aerei delle piante, che nascono dai nodi del fusto; sono laminari, in genere di colore verde a causa del pigmento della clorofilla, e a crescita limitata. La loro funzione principale è quella di realizzare la fotosintesi clorofilliana, un processo chimico mediante il quale le piante, con l’aiuto dell’energia solare, ottengono le sostanze organiche; grazie a questo processo le piante producono anche l’ossigeno.

Ogni foglia è formata dal lembo o lamina superiore e dal picciolo, cioè la parte allungata della foglia che la unisce per la base al fusto; in caso di assenza del picciolo, si dice che la pianta è sessile, mentre nel caso in cui esso è evidente, si parlerà di foglia spicciolata. La lamina fogliare è percorsa da piccole venature, che costituiscono la venatura fogliare, la cui funzione principale è quella di favorire la distribuzione omogenea delle sostanze nutritive in tutta la foglia e di costituire una specie di scheletro che dà consistenza al lembo.

Ci sono tre tipi principali di nervature: quella pennata, con un canale principale dal quale dipartono dei nervi secondari, quella palmata, nella quale non c’è un nervo principale, ma tutti i nervi hanno la stessa importanza, e quella parallela, dove tutti i nervi partono dalla base della foglia, percorrendola secondo un andamento parallelo.

Le foglie possono essere divise anche in base alla forma, e quindi è possibile classificarle in lanceolate, ovvero dalla forma allungata, ovate, cuoriformi, sagittate, palmate e composte imparipennate. Anche il margine è un caratteristica peculiare delle foglie, che, secondo questo parametro, possono essere divise in seghettate, dentate e intere.

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