Morfologia delle piante: le radici

di gianni puglisi

Nel regno vegetale si possono trovare piante molto semplici costituite da una sola cellula, cioè unicellulari, e altre più complesse, cioè pluricellulari. Le piante pluricellulari sono formate da tre organi principali: le radici, il fusto e le foglie, e da altri organi con funzione riproduttiva, ovvero i fiori, i frutti e i semi. Oggi parleremo del primo degli organi principali delle piante, e cioè le radici

Le radici svolgono due funzioni molto importanti: l’alimentazione e l’ancoraggio della pianta al terreno; quest’organo è in grado di assorbire dal suolo l’acqua e i nutrienti indispensabili per la crescita della pianta. In natura i nutrienti si rigenerano in modo spontaneo tramite la pioggia o la decomposizione delle materie organiche, mentre per le piante in vaso bisogna somministrarli periodicamente perché si esauriscono.

La radice è composta da diverse parti: l’apice vegetativo, che serve per far strada alla radice nel terreno, i peli assorbenti o peli radicali che hanno il compito di assorbire l’acqua e le sostanze nutritive necessarie per la pianta, la regione suberosa, ovvero quella in cui i peli assorbenti sono caduti e il colletto della radice, cioè la parte in cui la radice e il fusto si congiungono.

La forma e le dimensioni delle radici dipendono dall’habitat in cui la pianta vive, ossia dalla durezza del terreno e dalla disponibilità di acqua: ad esempio, le piante che vivono in prossimità dei fiumi o di zone umide presentano radici più superficiali rispetto a quelle che vivono in zone asciutte. In genere le radici sono sotterranee,ma esistono anche piante con radici aeree o acquatiche.

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