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Alberi da frutto: il Gelso nero

gelso nero

Vi abbiamo già parlato del gelso bianco, oggi è il turno del Morus nigra, meglio conosciuto con il nome comune di Gelso nero, ovvero un albero appartenente alla famiglia delle Moraceae, originario del Medio Oriente e dell’Asia orientale. Fisicamente il gelso nero si presenta come un albero alto fino a 15 metri, con la chioma arrotondata e compatta; rispetto al gelso bianco ha le foglie più piccole.

I fiori spuntano in aprile presso l’ascella fogliare, mentre i suoi frutti da luglio a settembre. Il frutto del gelso nero è commestibile e dal sapore dolciastro, è carnoso, oblungo, possiede un colore violaceo e si chiama sarosio, anche se comunemente viene chiamato mora.

Pur avendo come zona d’origine il Medio Oriente, i frutti del gelso nero erano conosciuti e apprezzati anche dai romani che li consideravano una specie di panacea, tanto che li usavano per ottenere diverse medicamenti; anche oggi si utilizzano diverse parti del gelso, oltre ai frutti, vengono impiegati la cartoccia della radice, le foglie e le radici.

Dal punto di vista culinario, le more vengono impiegate come frutto, come ingrediente per i dolci e per le confetture; inoltre, il succo delle more rosse è un ottimo colorante naturale. Per quanto riguarda gli usi medicinali, le more di gelso sono astringenti antidiabetiche, e ipoglicemizzanti, la corteccia è cicatrizzante e disinfettante, gli infusi di foglie e i decotti di radici sono ottimi sciroppi, e le foglie bollite usate ad impacco sono utili contro le irritazioni.