Irrigare il prato

di Marion

Il prato necessita di essere irrigato soprattutto nel periodo che va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno, anche se talvolta i prati ornamentali hanno bisogno di essere irrigati anche in inverno, soprattutto nelle zone a clima più mite nelle quali può accadere che non piova per qualche tempo. Gli inverni poco piovosi portano infatti ad una germinazione precoce del prato e ammorbidire il suolo in questi casi servirà ad aiutare le giovani piante.

L’irrigazione del prato tuttavia è un’operazione molto delicata che rischia di rivelarsi dannosa; se da un lato infatti l’acqua favorisce lo sviluppo delle piante rendendo il tappeto più fitto, ne fortifica le radici e ne intensifica il colore, dall’altro esercita i medesimi benefici anche sulle tanto detestate erbe infestanti. Inoltre, se eccessiva, la quantità di acqua fornita può causare la comparsa di funghi, soprattutto a fine estate ed inizio autunno.

Per questi motivi all’arrivo dei primi caldi è fondamentale non farsi prendere dal panico e guardarsi bene dal commettere due errori piuttosto comuni: usare grandi quantità di acqua o, peggio, irrigare con parsimonia ma frequentemente; quest’ultimo tipo di intervento, ad esempio, favorisce lo sviluppo delle specie infestanti. Quando si irriga il prato quindi è meglio tenere conto dei seguenti fattori:

  • grado di sfruttamento del prato;
  • eventuali segni che facciano pensare alla necessità di irrigare il prato (colorito troppo chiaro e permanenza prolungata delle impronte);
  • il clima che caratterizza il luogo in cui vivete (temperature medie e precipitazioni).

Tenere ben presenti queste indicazioni vi aiuterà a non eccedere con le innaffiature ed evitare di danneggiare tanto il prato, quanto la vegetazione circostante.

Sappiate inoltre che:

  • i suoli sabbiosi necessitano di maggiori quantità di acqua dei suoli argillosi e limacciosi;
  • i momenti migliori per irrigare il prato sono il tardo pomeriggio (meglio se dopo il tramonto) e la tarda mattinata;
  • l’acqua deve essere distribuita omogeneamente su tutta la superficie, nessuna zona deve rimanere asciutta.

Commenti (2)

  1. Ho un prato di circa mq.1000 che cerco di curare al meglio.
    in primavera arieggiatura sabbiatura concime
    a fine giugno altro concime con meno azoto e + potassio
    a fine settembre concime con + azoto e meno potassio.
    4 volte all’anno uso il solfato di ferro per il muschio.
    Ho impianto di irrigazione in 8 zone con il tempo di 15 minuti giornalieri
    che parte alle 6 di mattina.
    questo proposito ho sentito varie tesi, chi dice di irrigare alla sera 21/23
    o alla mattina presto e non durante la giornata.
    Può dipendere dalla latitudine. io abito vicino a Padova.il terreno è di riporto
    tendente all’argilloso. Gradirei un risposta da un esperto Antonio Floriani

    1. Ciao Antonio. Prima di tutto complimenti per la dedizione che mostri verso il tuo prato. Quanto alla questione delle irrigazioni, tutte le specie vegetali andrebbero annaffiate/irrigate solo al mattino presto o alla sera dopo il tramonto; da un lato per evitare shock termici dati dalla differenza di temperatura fra il substrato e l’acqua (questo vale soprattutto per le piante in vaso ma anche il terreno si riscalda), dall’altro per arginare gli effetti del caldo che farebbe evaporare troppo presto l’acqua. Meglio quindi evitare irrigazioni durante la giornata. Spero di esserti utile. Continua a seguirci!

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