Lavori di dicembre: ulteriori consigli per la messa a dimora delle bulbose

di Valentina

Continuiamo a parlare di bulbose primaverili. Come ormai avrete capito dicembre è il mese ultimo per mettere a dimora gli stupendi fiori chiamati a farci compagnia nella stagione più calda. Sebbene siano diverse le tipologie di fiori, molto simili sono le necessità che condividono. Per tal ragione abbiamo deciso di riunire in un articolo i consigli da darvi per ottenere dei risultati ottimali dalla vostra messa in dimora.

Prima di tutto il terreno. Come abbiamo specificato più volte, il luogo di dimora dei bulbi deve essere filtrante e ben drenato. Una condizione di forte umidità porterebbe infatti il bulbo a marcire ed ad essere attaccato dai funghi fino alla decomposizione. Un ottimo modo per rendere il terreno meno “pesante” consiste nell’aggiungere della sabbia, in modo da aiutare l’insieme ad eliminare l’acqua in eccesso.

A seconda del tipo di bulbosa che si è deciso di piantare, è necessario prendere degli accorgimenti affingè la fioritura non ceda sotto le sferzate naturali degli agenti atmosferici: ecco quindi che per le piante dallo stelo alto come i gigli, le dalie, i gladioli, è bene prevedere o un posto riparato o la costruzione di piccoli tutori ai quali le piante possano appoggiarsi. Bisogna assicurarsi poi che il pezzo di terreno scelto sia abbastanza soleggiato. Le bulbose vogliono infatti sole a profusione.

Per ciò che riguarda la messa a dimora la prima cosa da fare è ovviamente quella di vangare il terreno di destinazione: vanno eliminate erbacce e radici che non hanno niente a che fare con i fiori che si stanno per piantare. E’ inoltre necessario tenere a mente la necessità di rispettare la distanza tra i bulbi ed assicurarsi che quella prevista secondo la specie da voi scelta venga sempre rispettata. Per favorire la crescita della pianta è bene evitare del concime a base di letame e favorirne uno specifico per i bulbi.

Sebbene non ci si pensi mai al momento dell’azione, è meglio evitare un piantatoio conico al fine di evitare la presenza di una sacca d’aria sotto il bulbo.

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