Cacecia dei fruttiferi, insetto parassita

di Valentina

La Cacecia dei fruttiferi (Archips Podanus) è un insetto che come il suo nome indica con estrema semplicità, attacca in particolare gli alberi da frutto. I più colpiti risultano essere il melo ed il pero, predilige anche anche le latifoglie e le viti.  Parliamo di un lepidottero del sottordine degli eteroneuri e della famiglia dei tortricidi. Il suo aspetto di farfalla nella sua forma adulta può spesso ingannare sulla sua pericolosità.

Questo lepidottero viene definito una specie ricamatrice, la cui farfalla, dotata di 2 cm di apertura alare può contare su delle ali anteriori di colore ocra-bruno con bande trasversali scure e su quelle anteriori di colore grigio-brunastro.  Soprattutto le sue larve devono essere considerate pericolose: esse infatti attaccano i germogli, su cui provocano vere e proprie erosioni; i fiori, che vengono distrutti all’interno ed i frutti che oltre che modificazioni dovute alla larva stessa nella forma, subiscono aggressioni da parte di altri batteri che li portano a marcire. L’azione della Cacecia dei fruttiferi è facilmente verificabile attraverso delle lesioni a ricamo sui frutti già sviluppati.

Questo insetto risulta pericoloso fin dalla primavera quando la larva riprende il suo normale ciclo biologico iniziando a mangiucchiare germogli e fiori. In due diverse generazioni l’attività della Cacecia dei fruttiferi è costante fino ad agosto, periodo che si prolunga a settembre nel caso di una terza generazione che quasi sempre è quella che da vita alle larve in quiescenza in inverno.

La Cacecia dei fruttiferi può essere combattuta con delle trappole sessuali  a partire dal mese di maggio, al fine di catturare gli adulti ed evitare una loro riproduzione. Per la posa delle stesse è bene affidarsi a del personale specializzato che conosca il giusto numero di esche da porre nel terreno in base alla sua grandezza. In alternativa, sempre parlando di lotta naturale, si può tentare di controbattere con degli imenotteri calcidoidei e braconidi, tra i quali troviamo il Trichogramma , particolarmente attivo sulle uova.  E i ditteri larvevoridi le cui larve parassitizzano le larve della Cacecia.

Di particolare efficacia è stato rilevato anche l’attacco del Bacillus thuringiensis ssp. Kurstaki.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.