Punteruolo del pino, insetto parassita

di Valentina

Il pissode o punteruolo del pino è un coleottero polifago appartenente alla famiglia dei curcolonidi che attacca il pino e le conifere in generale. Se decidete di comprare un abete natalizio vero per il prossimo natale, assicuratevi che non sia infestato da questo insetto estremamente fastidioso.

Chi vive in campagna e possiede delle conifere probabilmente li ha già visti ogni tanto passeggiare nei pressi dei propri alberi. Gli adulti del punteruolo del pino sono lunghi circa 5-8 millimetri, un corpo di forma cilindrica ed il tipo rostro boccale allungato. Di colore bruno-nocciola con macchie e striature trasversali ocra su le elitre questi insetti sono in grado di attaccare anche altri insetti della loro stessa tipologia per predominare sulla pianta. Le larve sono di colore biancastro e vivono all’interno del legno. Entrambe le forme del pissode del pino sono fautrici di danni, scavando all’interno della pianta. Gli adulti ad esempio prediligono erodere la scorza dei giovani rami, mentre le larve, xilofaghe, scavano delle vere e proprie gallerie all’interno della corteccia, arrivando fino al tessuto criboso.

Le gallerie scavate dalle larve di punteruolo del pino hanno un andamento ascendente, arrivando fino all’impalcatura delle branche arrivando alle diramazioni dei rametti più piccoli. Se discendente, il loro andamento raggiunte il colletto. Una volta matura la larva si scava una vera e propria nicchia dove si impupa, attaccando, come anticipato, anche altri coleotteri xilofagi.

Le piante “reagiscono” all’attacco, con degli arrossamenti e delle necrosi sugli aghi. Spesso e volentieri la chioma inizia a seccarsi partendo dalla parte più interna.  Sono due le tipologie di pissode che attaccano in particolare nel nostro paese, una specifica del solo pino ed una che predilige l’abete bianco. La pericolosità di questo insetto è data in buona parte dalla sua longevità. Può svernare sia in forma di larva che di adulto ed è in grado di sopravvivere anche per alcuni anni. La prima manifestazione sull’albero avviene in estate.

La lotta è essenzialmente di tipo agronomico e preventivo, assicurando alla pianta che può essere colpita un buono stato fisiologico e una potatura ben strutturata e condotta per eliminare le parti in deperimento che l’insetto predilige.  In alcuni ambienti, inserire dei Picchi, può rivelarsi utile: sono particolarmente ghiotti del punteruolo del pino.

Photo Credit | Zin.ru

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