Lucky Bamboo, pianta portafortuna

di Redazione

Lucky Bamboo o bambù della fortuna è il nome che viene dato comunemente ai rami di Dracaena sanderiana, appartenente alla famiglia delle Agavacee e originaria di Africa  ed America.

E’ una pianta molto resistente che può raggiungere i 90 centimetri di altezza, assumendo forme originali e caratteristiche, ottenute intrecciando ad arte i fusti. Allo sommita dei fusti si presentano poi ciuffi di foglie dal colore verde brillante, che conferiranno alla nostra piantina una certa eleganza.

Generalmente il Lucky Bamboo si coltiva in luoghi luminosi, facendo attenzione a non esporre la pianta ai raggi diretti del sole che potrebbero rovinare irrimediabilmente la pianta. Pur amando la luce, comunque, può essere collocato anche in ambienti semibui o ombreggiati, purché se ne rispettino le necessità legate al fabbisogno d’acqua.

A questo proposito ricordiamo che la Dracaena sanderiana può essere coltivata direttamente in acqua (preferibilmente piovana o minerale da cambiare una volta a settimana), laddove non siano presenti radici. La coltivazione in terra, invece, richiede annaffiature regolari, lasciando che il terreno si asciughi tra un dosaggio di acqua e l’altro ed aggiungendo di tanto in tanto un’operazione di vaporizzazione delle foglie nel periodo più caldo dell’anno o in presenza di riscaldamento domestico.

Per una buona riuscita nella coltivazione del Lucky Bamboo è di estrema importanza la concimazione, da effettuarsi nel periodo promaverile a cadenza quindicinale. Per le piante coltivate in acqua si può aggiungere del fertilizzante liquido nella fase di irrigazione. La temperatura ottimale per la coltivazione della Dracaena sanderiana è quella compresa tra i 18° ed i 25° gradi, mai comunque al di sotto dei 12° gradi, evitando di sottoporre la pianta a sbalzi  climatici o a fastidiose correnti d’aria.

Si propaga per talea, visto che anche dei piccoli frammenti di fusto possono radicare e dare origine ad altre pianticelle, da modellare poi a nostro piacimento, fino a formare le architetture più bizzarre. A voi una breve gallery delle forme più curiose.

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