Bulbose in giardino, come piantarle, a che distanza e a quale profondità

di Roberta

Ci troviamo ancora nel nostro bel giardino, e, ci restano ancora pochi giorni, prima che inizino le gelate invernali, per preparare i nostri bulbi al riposo stagionale garantendogli una florida fioritura con la ripresa della bella stagione.

Ecco quindi ancora qualche suggerimento, in merito al tipo di terriccio da usare, ed alla distanza da mantenere tra un bulbo e un altro durante la piantagione, nei nostri giardini.

La piantagione
Per quanto riguarda la natura del terriccio più adatto per le bulbose non vi è nulla da aggiungere a quanto detto nel post “Bulbose, il terriccio più adatto e le sostanze nutritive indispensabili“, parlando della coltivazione in vaso, se non che la cosa è più impegnativa. È evidente che, correggere la terra contenuta in un recipiente per renderla più idonea a una determinata coltura è cosa assai semplice, mentre è un po’ più difficile eseguire la stessa operazione in piena terra.

Comunque, anche se la composizione del suolo fosse tale da escludere la possibilità di coltivarvi qualsiasi specie di bulbose, non è detto che per questo si debba rinunciare alla primaverile fioritura di iris e giacinti, crochi o narcisi; si ricorrerà in questo caso al seguente espediente:

scavare un fossetto, profondo 20 cm e largo altrettanto, nel luogo dove si vorrebbe realizzare la bordura. Una volta eseguito lo scavo bisogna tappezzarne le pareti con qualche fogiio di plastica in modo da isolare il fossetto dalla terra circostante; la plastica dovrà essere bucherellata sul fondo per consentire all’acqua di disperdersi normalmente. Preparata così questa specie di «cassetta», non resterà che riempirla con il terriccio adatto alla coltura delle bulbose e quindi procedere alla messa a dimora dei bulbi.

Con la stessa tecnica si possono realizzare anche le macchie regolari e irregolari o portare a termine la sistemazione a ciuffi. Impossibile, invece, dar vita a una piantagione spontanea perché i bulbi non potrebbero propagarsi a causa della plastica con cui si dovrebbero foderare le singole buche di impianto per dare loro il terriccio più indicato.

Distanze e profondità
Per quanto riguarda la distanza da tenere fra un bulbo e l’altro, il discorso si riallaccia, in linea generale, a quanto abbiamo detto riferendoci alla piantagione in vaso; ma possiamo precisare che la distanza fra pianta e pianta deve essere tale da consentire il libero sviluppo di ogni cespo, senza costrizioni ma anche senza lasciare troppo spazio attorno a ogni bulbo perché in tal caso si rischierebbe di immiserire l’effetto decorativo della fioritura.

Passando alla profondità cui interrare i vari bulbi, aggiungeremo che nelle regioni del Nord, dove gli inverni sono lunghi e freddi, è sempre consigliabile proteggere le colture di bulbi con una copertura di foglie secche o di torba. In mancanza di questi materiali, si potrà utilizzare la plastica in foglio (trasparente o nera). Questi strati protettivi verranno rimossi alla fine dell’inverno, verso la metà di marzo, allorché si spera che non vi sia più alcun pericolo di gelate o di brina.

Al momento di rimuovere queste coperture bisognerà fare molta attenzione perché sotto lo strato di foglie o di torba, o al riparo della plastica, si saranno senz’altro formati i germogli, teneri e turgidi, facili a spezzarsi al  minimo urto.

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