Maggiorana, annaffiatura e concimazione

di Valentina Commenta

La maggiorana è un’erba aromatica mediterranea molto gustosa e non terribilmente difficile da coltivare. Ma come regolarsi con annaffiatura e concimazione per ottenere buoni risultati? Vediamolo insieme. E’ più semplice di quel che si crede.

maggiorana

Annaffiatura della maggiorana

Come per molte altre erbe aromatiche, anche la maggiorana di solito si accontenta delle precipitazioni che arrivano dall’alto, sia se è coltivata in piena terra che in vaso. Il vero particolare in grado di modificare la situazione e la necessità di manutenzione sono la siccità e l’arrivo dell’estate. Con l’alzarsi della temperatura infatti anche questa pianta necessita di maggiore attenzione e supporto e di conseguenza di annaffiature più frequenti. Questo non significa affogare l’esemplare però: andrà sempre controllata l’umidità del terreno per evitare il ristagno di acqua, deleterio per le radici della maggiorana. Non bisogna cadere nell’errore di annaffiare tutti i giorni a prescindere: è necessario prima verificare lo stato del substrato e regolarsi di conseguenza.

Concimazione della maggiorana

La pianta di maggiorana è solitamente coltivata come annuale. In materia di fertilizzanti questo si traduce nell’utilizzo di concime organico al momento della preparazione del terreno di semina o messa a dimora. E’ da preferire, per ottenere risultati ottimali in quanto a sviluppo, l’uso di letame ben maturo da mescolare al substrato mentre lo si lavora nel corso della preparazione del terreno. In alternativa si può usare del concime a lenta cessione di tipo azotato. E’ infatti questo specifico elemento ad essere basilare per la crescita della pianta, sia quando coltivata in vaso che in piena terra.

Photo Credits | Scisetti Alfio / Shutterstock.com

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