Perchè le piante si ammalano

di Marion

Nonostante i nostri sforzi tutte le piante sono soggette all’attacco di parassiti e all’insorgenza di malattie che possono comprometterne irrimediabilmente la vitalità. Poichè conoscere i nostri nemici e tenere costantemente d’occhio gli esemplari vegetali del nostro giardino è l’unico modo che abbiamo per ridurre al minimo le perdite, vediamo insieme quali sono i principali nemici delle nostre piante dai quali è nostro dovere tentare in ogni modo di proteggerle.

Le principali cause di malattia delle piante sono suddivisibili in tre grandi gruppi:

  • Parassiti animali
  • Parassiti vegetali (funghi e batteri)
  • Fisiopatie

I parassiti animali

Tra i parassiti animali maggiormente dannosi per le piante spiccano senza dubbio gli insetti: afidi, meglio noti forse come pidocchi delle piante, cocciniglie, bruchi ecc. Il tipo di danno che questi possono arrecare alla pianta varia in funzione di fattori diversi, fra i quali il loro apparato boccale; distinguiamo infatti insetti masticatori, come larve o bruchi, insetti succhiatori, afidi e cocciniglie, e insetti lambenti succhiatori, come le farfalle. A questi si aggiungono altri animali quali gli acari (tra cui il temibilissimo ragnetto rosso), lumache e nematodi.

Funghi e batteri

Come abbiamo già avuto modo di dirvi, funghi e batteri sono microorganismi che trovano le proprie condizioni di sviluppo ottimale in ambienti umidi e caratterizzati da temperature favorevoli. Le malattie causate da questi agenti, note come malattie crittogramiche, danneggiano la pianta creando lesioni e marciumi. All’azione di funghi e batteri può unirsi quella dei virus, portati generalmente da altre piante infette o da parassiti animali.

Fisiopatie

Le fisiopatie rappresentano tutte quelle malattie delle piante causate da condizioni ambientali avverse: composizione inadeguata del terreno (ad esempio perchè troppo argilloso o sabbioso), anomalie del ph (troppo acido o troppo alcalino), carenza di sostanze nutritive, sbalzi di temperatura, luminosità eccessiva o carente, eccessi idrici o siccità, agenti atmosferici avversi (grandinate, forti venti, piogge battenti).

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