Piante grasse, come prendersene cura e quando effettuare il rinvaso

di Roberta

 

 Un’altra importante precauzione che è bene osservare quando parliamo di piante grasse, è quella di effettuare frequenti controlli delle piante, per constatare tempestiva­mente l’eventuale presenza di parassiti o di malattie crittogamiche.

Fra i nemici più temibili delle piante grasse vi sono due parassiti vegetali (Botrytis cine­rea e Phytophora cactorum) che si sviluppa­no quando vi è un eccesso di umidità e che contribuiscono all’insorgere dei fenomeni di marciume. Per difendere le piante da questi due nemici, oltre al rigoroso controllo delle annaffiature, è opportuno ricorrere almeno una volta al mese al solfato di rame, da spargere sulla pianta proprio come se si vo­lesse incipriarla tutta.

Fra i parassiti animali vi sono le cocciniglie, gli afidi, il ragno rosso, le tripidi e le luma­che.

I sistemi di difesa sono quelli tradizionali, per cui esistono prodotti appositi facilmente reperibili nei negozi di floricoltura.

In genere l’operazione di rinvaso o di tra­pianto si esegue ogni anno, quando le pian­te attraversano il periodo di riposo vegetati­vo, ossia quando la pianta ha cessato di emet­tere nuove «foglie», la fioritura è terminata e il fusto non presenta germogli. Di solito, il periodo di riposo coincide con la fine dell’autunno e prosegue per tutto lo inverno.

Fanno eccezione le specie da appartamento, forzate in serra proprio perché possano fio­rire nella cattiva stagione; per questi esem­plari l’epoca adatta al rinvaso è quella che segue immediatamente la fine della fioritu­ra. È opportuno tener presente che per le piante grasse non ci vogliono recipienti troppò grandi (due o tre centimetri in più di dia­metro rispetto al vaso precedente sono suffi­cienti). Fanno eccezione alla regola le picco­lissime pianticelle grasse che sono contenute in recipienti di appena 2 o 3 cm di diametro: è chiaro che non appena l’esemplare comin­cia a crescere e raggiunge circa un palmo di altezza bisogna procurargli un vaso ben più capace.

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