Piante medicinali, la Malvarosa

di gianni puglisi

La Malvarosa, conosciuta anche con il nome comune di malvone, è una pianta medicinale e ornamentale appartenente alla famiglia delle Malvaceae; questa pianta perenne si caratterizza per la grossa radice carnosa, per i fusti che possono raggiungere anche i due o tre metri di altezza, dalle foglie tondeggianti e dal margine dentellato.

I fiori della Malvarosa possiedono un diametro di 10 centimetri, a cinque petali e di colore rosa che spuntano da maggio ad agosto, anche se esistono delle specie coltivate che producono fiori gialli, bianchi e rossi; ai fiori seguono i frutti tondeggianti composti da acheni a forma  di spicchio.

La Malvarosa, il cui nome botanico è Alcea rosea, si sviluppa soprattutto nei luoghi sassosi o, allo stato naturale, nelle scarpate, ma può essere anche coltivata con successo; l’Alcea deve essere seminata all’inizio della primavera, quando la temperatura si è assesta tra i 13 e i 16°; il terreno ideale è quello fertile e ben drenato, l’esposizione ideale per questa pianta è in pieno sole, in una posizione che, comunque, le permetta di stare all’ombra almeno il primo pomeriggio.

La Malvarosa possiede proprietà emollienti, lenitive, diuretiche ed espettoranti; le radici di questa pianta sono piene di zuccheri e di mucillagini che a contatto con l’umidità diventano una specie di gel, ideale per proteggere la gola dalle irritazioni oppure in caso di tosse secca. La parte della Malvarosa più usata, quindi, è la radice, con la quale di preparano estratti, pastiglie e sciroppi; la radice della Malvarosa si raccoglie in autunno da piante che hanno già due anni di vita, viene tagliata a bastoncini, decorticata e seccata.

La Malvarosa è una pianta commestibile, tanto che viene anche usata in cucina; i suoi petali, infatti, sono usati per preparare un tè molto rinfrescante e, insieme ai germogli, vengono usati nelle insalate.

 

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