Monilia o marciume bruno

di Valentina

La monilia o marciume bruno è una malattia fungina che colpisce in particolar modo pesco, albicocco e le piante appartenenti alla famiglia delle drupacee. La colpa? E’ da ricercare nella troppa umidità estiva che rende le piante un bersaglio facile.

Si tratta di una malattia che causa molti danni nei frutteti e di ingenti perdite nel raccolto.

Come riconoscere la monilia?

E’ importante prima di tutto sottolineare che si tratta di una patologia crittogramica il cui agente patogeno è rappresentato dal fungo Monilia laxa o Monilia cinerea: le sue spore sono molto insidiose, soprattutto se il tempo meteorologico presenta forti e continue piogge. E’ l’aumento di umidità derivante da queste condizioni che dà modo al fungo di diffondersi in modo molto rapido sull’albero da frutto, insediando sia la formazione dei fiori che quella dei frutticini.

I sintomi della malattia sono i seguenti:

  • Fiori che tendono ad imbrunire ed avvizzire
  • Petali, stami e pistilli si seccano e cadono.

Uno dei maggiori problemi e particolarità del contagio deriva dal fatto che i fiori non si staccano dal ramo favorendo l’espansione del fungo agli altri fiori. I frutti, ad ogni modo, sono quelli poi che con il progredire dell’infezione ne soffrono di più. Su di essi si manifesta attraverso un micelio di colore giallastro o un effetto marcio-brunastro. E’ quest’ultimo che ha fatto sì che l’infezione guadagnasse anche il nome di marciume bruno.

Come combattere la monilia

Per combattere la monilia o marciume bruno è necessario utilizzare dei fungicidi specifici ed eseguire dei trattamenti a base di poltiglia bordolese.

Photo Credit | Wikipedia

 

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