La malattia delle bolle fogliari

di Daniela

La malattia delle bolle fogliari è una patologia che colpisce soprattutto il pesco, ma anche altre specie appartenenti al genere Prunus come il mandorlo, all’inizio della primavera, soprattutto in condizioni di umidità. La malattia è generata da un fungo, il microscopico Taphrina deformans, che provoca ispessimento delle foglie e comparsa di grosse bolle dal caratteristico colore rosso; purtroppo, le foglie colpite dall’azione del fungo non sopravvivono a lungo e finiscono col seccarsi e cadere subito dopo.

Può succedere che le deformazioni delle foglie colpite da bolle possano essere confuse con gli attacchi degli afidi, che talvolta producono effetti simili; per riconoscere la malattia delle bolle basta passare le foglie al tatto, in quanto diventano carnose se colpite dalla Taphrina deformans; inoltre in caso di attacco degli afidi è possibile osservare la presenza degli insetti stessi sulla pagina inferiore della foglia.

Una volta che il fungo si è insediato non è debellabile, per combatterlo è necessario agire in via preventiva ossia una volta che sono cadute tutte le foglie, effettuando due trattamenti: uno sul legno in inverno e uno sulle gemme che spuntano nel mese di febbraio.

I trattamenti possono essere effettuati con dei fungicidi a base di rame, intervenendo sulle piante colpite a 3 o 4 riprese, lasciando passare cinque giorni tra un trattamento e l’altro, e avendo cura di ripetere l’operazione in caso di pioggia.

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