Mosca bianca delle serre, insetto parassita

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La mosca bianca delle serre, come lo stesso suo nome indica, è un aleurodide molto simile alla mosca bianca del calvolfiore.  Essa  attacca principalmente le colture contenute nelle serre grazie al microclima che si viene a creare al loro interno. Vediamo di conoscere meglio insieme questo parassita.

Come ospiti preferenziali non predilige sono le colture ortive, ma si ciba ben volentieri anche di fiori e piccoli arbusti. Il punto di forza della sua riproduzione consiste proprio nella capacità di effettuare il suo ciclo vitale nelle serre, essendosi adattato così bene al caldo umido delle stesse: fattore che, unito alla sua capacità (soprattutto nell’Italia meridionale) di sopravvivere senza problemi all’esterno, lo rende decisamente uno dei parassiti dai quali è più difficile liberarsi una volta che la sua infestazione è conclamata.

Gli adulti, lunghi 0,7-1 mm hanno il corpo giallastro con ali bianche, ricoperte da uno strato ceroso, polveroso e appiccicoso che ricopre il suo corpo e che imbratta con facilità le piante che lo stesso attacca. Sono in pratica dei piccoli moscerini dotati di occhi rossi che vivono sotto le foglie delle piante ospiti. Parliamo di insetti gregari che di solito anche quando volando volano a gruppo. Gli esemplari più maturi sono pericolosi solo per la loro capacità di ovideporre. Quelli che davvero creano danni rilevanti sono gli stadi giovanili della mosca bianca delle serre. Essi sono ovoidali ed immobili, come delle piccole placche di colore biancastro-giallastro che si depositano e si fermano sulla pagina inferiore delle foglie. Non solo secernono la sostanza cerosa che le ricopre ma quando mangiano la foglia producono anche abbondante melata per proteggersi. Il Trialeurodes vaporariorum attaca tutta la parte aerea e fogliare delle piante. Tutto ciò porta ad un deprezzamento degli eventuali frutti, ad una riduzione dell’attività di fotosintesi a causa dell’asfissia fogliare, provoca ustioni e facilità la formazione di fumaggine.

Purtroppo per chi coltiva, la mosca bianca delle serre, proprio perché vive al loro interno ha un ciclo vitale continuo: l’insetto riesce a svernare in qualsiasi forma arrivi all’inverno. La lotta è di tipo chimico, anche se è negli ultimi tempi resa più difficile dalla resistenza sviluppata dall’insetto.

Photo Credit | Plante-Doktor.Dk

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