Nel segno del Giglio: appuntamento a Colorno il 27 aprile

di Valentina

Il prossimo 27 aprile si terrà a Colorno, nel parmense, “Nel segno del Giglio”, una mostra mercato del giardinaggio davvero interessante arrivata alla sua 19esima edizione. Quest’anno offrirà un tema particolare e dalle mille sfaccettature: “Oltre il biologico“. E le proposte da visionare per chi deciderà di visitarla, spazieranno in notevoli soluzioni all’avanguardia sia per l’orto sia per il giardino.

Un appuntamento nel quale non solo sarà possibile di quelle che sono le colture floreali tipiche della stagione come ogni anno, ma un punto d’incontro per tutti quei possessori di pollice verde interessati a dar vita, nei propri spazi verdi, ad agricolture e fioriture di tipo ecosostenibile e biodinamico. Non è una differenza da poco e sempre più persone sono interessate a sviluppare un metodo colturale che sia pienamente rispettoso della natura e in totale commistione con la stessa.

Nel segno del Giglio è divenuta man mano negli anni una delle vetrine più importanti d’Europa, sempre pregna d’importanti novità e materiale vegetale da esposizione. In particolare, con questa sua focalizzazione sull’orto, la rassegna darà spazio a diverse metodologie di crescita. Un esempio? Il metodo Rudolf Steiner la cui “naturalezza” delle azioni intraprese è in grado di portare ad una crescita esponenziale di lucciole ed api, dando loro la giusta spinta allo sviluppo parallelamente a quello delle colture.

O ancora gli Orti Sinergici, assemblati e sviluppati in modo tale da far convivere insieme diverse varietà in modo tale da evitare sarchiature eccessive ed eliminare le malerbe. Di particolare interesse, in tal senso, sarà l’esposizione del vivaio Ciancavarè che non solo illustrerà la sua naturale e ottimale metodologia di coltivazione, ma presenterà a Colorno la sua collezione di salvie: ben cinquanta varietà, frutto di ricerche sulle specie autoctone del Mediterraneo e della sperimentazione condotta all’interno del “Progetto Salvie” finanziato dalla Comunità Europea e coordinato dall’Istituto Sperimentale per la Floricoltura di san remo e del CREAT di Nizza.

Una piccola chicca: l’associazione “Amici dell’Orto Botanico” regaleranno molti semi, tra cui quelli di piante carnivore.

Photo Credit | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.