L’orchidea brassia, ovvero l’orchidea “ragno”

di gianni puglisi

L’orchidea brassia è una specie di orchidea epifita originaria dell’America meridionale caratterizzata da grandi fiori profumati preceduti da lunghe spighe. I sepali di questa pianta sono molto lunghi e sottili, tanto da far guadagnare a questa pianta il nome di orchidea “ragno”.

Le orchidee brassia hanno bisogno di molta luce, anche diretta, purché non nei momenti più caldi della giornata; queste piante non sopportano il freddo e quindi d’inverno vanno tenute all’interno pur mantenendo sempre la giusta luminosità, magari posizionandole vicino a una finestra ma lontano da fonti di calore. In estate devono essere tenute all’esterno, in un luogo con un buon ricambio d’aria e non troppo caldo.

Le orchidee brassia hanno bisogno di tanta acqua, anche perché le sue radici non amano restare asciutte e quindi le annaffiature devono essere frequenti, anche ogni due giorni; non devono mancare neanche le vaporizzazioni alle foglie per mantenere l’umidità ambientale; per le annaffiature scegliete acqua tiepida e non calcarea. Nel periodo vegetativo va fornito alla pianta, circa ogni dieci giorni, del concime per orchidee unito all’acqua di annaffiatura. Il terreno ideale per la brassia è quello costituito da materiali che simulino il suo l’ambiente naturale, come corteccia resinosa sminuzzata mescolata alla torba.

Per quanto riguarda la moltiplicazione, essa avviene per divisione dei cespi in primavera; l’orchidea brassia è spesso attaccata da cocciniglia fioccosa, e se viene annaffiata troppo può essere colpita da marciume radicale.

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