Piante tappezzanti: il Camedrio alpino

camedrio alpino

Il Camedrio alpino (Dryas octopetala) è una pianta tappezzante originaria dell’Europa e appartenente alla famiglia delle Rosacee, molto apprezzata per la particolarità delle infiorescenze. E’ caratterizzata da fusti legnosi e foglie ovali e dentellate dal colore verde scuro. I fiori, vera bellezza della pianta, sono di colore bianco, molto simili agli anemoni, e fanno la propria comparsa nella tarda primavera per poi mostrare il meglio di sé fino all’estate inoltrata. Nel nome botanico, il termine octopetala sta ad indicare il numero dei petali (8 appunto), sebbene alcuni esemplari ne presentino 7, 9 o 10.

Generalmente il Camedrio alpino cresce allo stato spontaneo negli ambienti montani, ma può anche essere utilizzato nella coltivazione domestica, purché gli vengano assicurate le giuste cure colturali. Subito dopo il salto troverete tutte le indicazioni per la corretta coltivazione di questa spendida e decorativa pianta da giardino.

Il matricale o partenio

Partenio

Il partenio (Chrysantemum Parthenium), noto anche con il nome di matricale o amareggiola, è una specie appartenente al genere Chrysantemum della famiglia delle Asteraceae o Compositae. Si tratta di una specie perenne che viene coltivata però come annuale; fiorisce da Giugno a Settembre e si presenta del tutto simile a una piccola margherita: ha un portamento cespuglioso e raggiunge un’altezza compresa fra 30 e 70 centimetri, le foglie, ricoperte da una leggera peluria, sono di colore verde pallido ed emettono un odore acre; i fiori bianchi o gialli raggiungono i due centimetri di diametro.

Le amareggiole si prestano alla coltivazione in giardini rocciosi, bordure e aiuole ma crescono bene anche in vaso purchè all’aperto in balconi e terrazzi. Non temono il freddo e anche se in inverno la chioma appare completamente disseccata ci sono buone probabilità che rifiorisca la primavera successiva. Tra le varietà maggiormente diffuse a scopi ornamentali troviamo la Lemon ball, a fiori gialli, la Golden ball, a fiori bianchi o gialli, la Ball’s Double White, a fiori bianchi doppi utilizzata per fiori recisi, la Snow Puffs, ideale per la coltivazione in vaso, la Aureum, caratterizzata dal colore delle foglie giallo oro, la White Bonnet che forma cespugli alti fino a 75 centimetri.

Fioriture estive: il Callistemon

callistemon

Il Callistemon è una pianta arbustiva sempreverde appartenente alla famiglia delle Myrtacee (la stessa del Mirto) ed originaria del continente australiano, particolarmente apprezzata per la splendida fioritura. E’ caratterizzata da fusti eretti e ramificati che portano foglie lanceolate dal colore verde scuro.

Le infiorescenze sono riunite in spighe e composte da centinaia di piccoli fiori dal colore rosso (alcune varietà presentano colorazioni diverse, dal bianco al giallo, dal verde al porpora). La bellezza delle infiorescenze è data proprio dalla forma particolare, somigliante ad un morbido piumino, ed è per questo che in alcune zone il Callistemon viene chiamato scopettino o scovolina.

Solitamente questa pianta viene coltivata in piena terra, nella decorazione dei giardini, ma il zone con inverni particolarente rigidi la si può allevare anche in vaso, ricoverandola all’interno nel periodo di freddo intenso.

Le cure di luglio per i bonsai

cure luglio bonsai

Luglio è mese molto caldo e anche i bonsai hanno bisogno di alcune cure particolari, soprattutto quelle che riguardano la protezione dal sole, l’irrigazione e la difesa dai parassiti. In questo periodo, i bonsai devono essere sistemati in una posizione ombreggiata soprattutto nelle ore più calde della giornata; questo vale anche per quelle specie di piante che amano il sole, in quanto il calore potrebbe far aumentare la temperatura del terreno.

In questo periodo, l’annaffiatura è fondamentale per tutte le piante, ma in particolar modo per i bonsai: basti pensare che un solo giorno senz’acqua potrebbe provocare danni seri alla pianta; per evitare stress al vostro bonsai annaffiate al mattino quando la temperatura della terra sarà ancora piuttosto bassa.

Quando il sole non è forte, meglio ancora se non è presente, nebulizzate la chioma; è importante che non ci sia il sole, perché sennò le goccioline d’acqua funzionerebbero come lenti e brucerebbero le foglie.

Impatiens, specie annuali

impatiens balsamina

Impatiens balsamina

L’impatiens balsamina (nella foto), meglio nota con il nome di balsamina, ha origini asiatiche. Nel nostro paese è considerata semirustica e può essere coltivata sia in vaso che in piena terra ma non resiste alle temperature inferiori a 5 °C, ragione per cui in inverno deve essere posta al riparo. Le piante, a portamento cespitoso, possono elevarsi fino a 70-80 centimetri di altezza e raggiungere i 50 centimetri di diametro, le foglie, allungate e dai margini seghettati, possono raggiungere i 5 centimetri di lunghezza. I fiori, di colore rosso o bianco, fanno la propria comparsa in primavera estate, solitari o disposti in mazzetti. Se coltivate la balsamina in aiuola è opportuno mantenere tra le piante una distanza di almeno 40 centimetri. Dalla I. balsamina derivano numerose varietà a fiori semplici o doppi e di tonalità di colore che vanno dal rosa al rosso.

Impatiens biflora

L’impatiens biflora è una specie semirustica originaria dell’America settentrionale che trova le condizioni ottimali per crescere in zone umide e ombrose. La pianta può raggiungere il metro di altezza e presenta foglie di forma ovale dal margine seghettato. I fiori, di colore giallo-arancio, sbocciano raccolti in racemi allungati nel periodo primaverile-estivo. Se coltivata in aiuola è necessario mantenere tra una pianta e l’altra uno spazio di almeno 60 centimetri.

Piante da appartamento: la Radermachera

radermachera

La Radermachera è una pianta appartenente alla famiglia delle Bignoniacee ed originaria del continente asiatico (in particolare della Cina). Presenta fusti che possono raggiungere anche gli 80 centimetri, con foglie bipennate o tripennate dal colore verde chiaro con margini bianchi.

Generalmente viene coltivata come pianta da appartamento, non tollerando le temperature troppo basse, ma in presenza di clima mite può anche essere collocata all’esterno delle mura domestiche, dove raggiungerà altezze maggiori e regalerà splendide fioriture notturne dal colore bianco o giallo, con un profumo somigliante a quello dei garofani. La coltivazione della Radermachera è abbastanza semplice e ben si adatta anche a coloro che hanno poco tempo per il giardinaggio. Se volete saperne di più, date uno sguardo alla scheda dopo il salto e troverete tutte le informazioni sulle tecniche colturali.

Palme, le specie più diffuse (Parte terza)

palma triangolare

Livistona Australis (Latania australiana o palma a ventaglio australiana)

La palma a ventaglio australiana può raggiungere i 25 metri di altezza e i 35 centimetri di diametro. E’ una palma molto rustica che si adatta senza problemi a qualunque clima e terreno e si presta alla coltivazione in gruppi in giardini spaziosi lungo le coste.

Livistona Chinensis (Livistona cinese o palma a ventaglio cinese)

La livistona cinese può raggiungere i 12 metri di altezza e i 30 centimetri di diametro. Come la palma a ventaglio australiana resiste bene sia al caldo che al freddo e non è molto esigente in fatto di terreno. Data la crescita lentissima della pianta gli esemplari più giovani possono essere coltivati in grossi vasi purchè rimangano sempre in posizione luminosa.

Neodypsis Decaryi (Palma triangolare)

La palma triangolare deve il proprio nome alla singolare caratteristica del tronco, che presenta appunto tre lati. Il tronco può raggiungere i 6 metri di altezza e i 40 centimetri di diametro; le foglie pennate arrivano a misurare anche 3 metri. La palma triangolare cresce bene solo nei climi più caldi e non tollera le gelate mentre si adatta alle zone ventose.

Fioriture estive: il Penstemon

penstemon

Il Penstemon è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Scrophulariacee ed originaria dell’America del Nord. E’ caratterizzato da steli sottili che portano foglie ovali o lanceolate dal colore verde brillante. I fiori sono riuniti in spighe con colorazioni che vanno dal bianco al giallo, dal rosa al viola, che rallegrano il giardino per tutta la durata dell’estate, regalando splendidi colpi d’occhio.

Generalmente questa pianta viene coltivata nella decorazione di bordure ed aiuole, unitamente ad altri tipi di fiori che presentano le medesime esigenze. Volendo, la si può coltivare anche in vaso, avendo però cura di scegliere un contenitore piuttosto ampio, vista la rapidità di crescita. Le varietà di piccola taglia sono perfette ivece per la coltivazione nei giardini rocciosi, dove regaleranno un arcobaleno di colori alle nostre giornate estive. In ogni caso, il Penstemon è abbastanza semplice da coltivare, nel rispetto delle (poche esigenze) che presenta. Se volete saperne di più, date un’occhiata alle cure colturali subito dopo il salto.

Giardino acquatico: i lavori del mese di luglio

giardino acquatico

Il lavori del mese di luglio nel giardino acquatico non sono molto impegnativi; l’accortezza principale è quella di tenere sotto controllo alcune piante che tenderanno a colonizzare tutto lo spazio circostante. In particolare, dovete fare attenzione alla propensione e ad allargarsi delle ninfee e delle piante galleggianti che potrebbero espandersi troppo togliendo la luce a quelle sommerse.

Un’altra accortezza molto importante da avere, è quella di osservare l’eventuale comparsa di parassiti e di malattie in modo da poter intervenire tempestivamente; in particolare fate attenzione agli attacchi del coleottero delle ninfee, una larva di circa un centimetro di lunghezza e di colore nero, che crea abrasioni nella parte superiore della foglia.

Anche le larve della Nymphula nymphaeta potrebbe colpire le vostre ninfee attaccandosi al bordo delle foglie delle vostre ninfee divorandone qualche centimetro. Questi due tipi di insetti possono essere tenuti sotto controllo utilizzando il Bacillus thuringiensis var Kurstaki, un principio attivo naturale che non provoca danni agli animali che potrebbero vivere all’interno del giardino acquatico e che non è pericoloso per l’uomo.

Impatiens, specie perenni

Impatiens petersiana

Le impatiens, o fiori di vetro, danno il meglio di sè quando coltivate come annuali. Tuttavia esistono diverse specie potenzialmente perenni tra le quali le già citate Impatiens balfourii e Impatiens sultanii. Vediamo le caratteristiche di alcune di esse:

Impatiens balfourii

Questo tipo di impatiens ha portamento cespuglioso e può raggiungere i 90 centimetri di altezza; è caratterizzata da fusti carnosi di colore rossastro e foglie ovali con apice appuntito e margine seghettato. I fiori, di tutte le tonalità del rosa, sbocciano in estate e rimangono sulla pianta fino all’autunno inoltrato. Come accennato, nonostante si tratti di una perenne è consigliabile la coltivazione come annuale dal momenti che la fioritura migliore si ottiene solo da esemplari giovani. Se coltivata in aiuola è consigliabile distanziare le piantine di almeno 50 centimetri. E’ originaria dei monti asiatici.

Fioriture estive: l’Eustoma

eustoma

L’Eustoma è una pianta erbacea che può essere coltivata sia come annuale che come perenne. Appartiene alla famiglia delle Gentianacee ed è originaria dell’America centrale e meridionale, sebbene abbia un florido mercato in tutte le zone a clima temperato del Pianeta.

E’ caratterizzata da foglie ovali o lanceolate dal colore verde-bluastro, che regalano un aspetto caratteristico alla pianta. I fiori sono molto appariscenti, a forma di campanula, e presentano colorazioni che vanno dal viola al lilla, dal rosa al giallo, regalando uno spettacolo di rara bellezza all’interno della casa o del giardino nella stagione estiva. Di solito viene coltivata in appartamento, dove è destinata a durare a lungo, ma si può anche utilizzare nella decorazione di bordure ed aiuole, dove però mostrerà il meglio della sua bellezza dalla primavera all’autunno, prima di arrendersi ai rigori della stagione fredda. Ricordiamo infine che l’Eustoma è ideale anche per la produzione di fiori recisi.