Pianta di vetro

di Roberta

Il nome scientifico della pianta di vetro o Impatiens deriva con ogni probabilità da una caratteristica tipica di queste specie, o me­glio dell’involucro che contiene i loro semi. Infatti, allorché i semi stessi sono comple­tamente maturi, la piccola sacca si fende spontaneamente lanciando lontano i piccoli frutti che vanno così a disseminarsi nel ter­reno provvedendo alla naturale e spontanea riproduzione quasi fosse impaziente di rin­novarsi.

La pianta di vetro viene impiegata, per so­lito, come specie da appartamento, dato che essa continua a fiorire per tutto l’inverno se collocata in ambiente adatto, poco riscaldato ma molto luminoso, e in posizione protetta dai raggi diretti del sole.

A parte questa utilizzazione, la pianta di cui ci stiamo occupando svolge un’importan­te funzione decorativa anche all’aperto, pur­ché in ombra o in semiombra, sia in piena terra sia in vaso. Con la pianta di vetro, in­fatti, si possono realizzare bellissime bor­dure, aiuole, macchie al margine del tap­peto verde, si possono ravvivare le zone meno buie del sottobosco e arricchire il giar­dino roccioso o i muri fioriti.

Fra l’altro, l’utilizzazione della pianta di ve­tro è facilitata dalla straordinaria rapidità con cui queste piante si possono riprodurre attraverso le talee da far radicare in acqua e che si ottengono semplicemente staccando un rametto e ponendolo in un vasetto tra­sparente da tenere in buona luce e al caldo. A radificazione avvenuta, la talea può essere piantata in terriccio universale o in terra nor­male mista a sabbia e a torba.

La condizione essenziale per mantenere in vita e far fiorire a lungo la pianta di vetro è quella di non farle mai mancare l’umidità, facendo tuttavia attenzione che l’acqua non ristagni troppo a lungo presso le radici. È opportuno, quindi, corredare i vasi di un buon drenaggio, utile a far defluire l’acqua in eccedenza, cercando di annaffiare molto di frequente per evitare che il terreno si asciughi troppo. È un grave errore lasciare la pianta di vetro in vasi muniti di sottovaso
contenente acqua. Ottima soluzione, invece, è quella di coltivarla in cassettine a riserva d’acqua, dove gli esemplari possono utiliz­zare soltanto il liquido necessario lasciando sul fondo, e non in diretto contatto con le radici, quello eccedente.

È inoltre opportuno concimare queste pian­te, somministrando estratto di alghe.

Evitare, nel limite del possibile, di bagnare la chioma della pianta durante il periodo di fioritura per non sciupare i fiori, che sono piuttosto delicati.

Se la pianta di vetro viene tenuta in casa, collocare il vaso in ottima luce, ma non al sole, lontano dai termosifoni e dalle cor­renti d’aria. La sistemazione ideale è quella tra i doppi vetri oppure sui davanzali delle finestre.

Dato che i succulenti steli di questa pianta tendono facilmente a spezzarsi, quando lo esemplare raggiunge una certa altezza è be­ne sostenerlo con piccoli tralicci in plastica per vaso, foggiati a forma di graticci in mi­niatura.

La semina può essere effettuata nel mese di marzo in lettorino; il trapianto invece può essere eseguito in ogni stagione: le radici della pianta di vetro formano un cespo com­patto che può essere tolto facilmente dal terreno senza procurare danni alla pianta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.