Parassiti delle piante: la mosca della frutta

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mosca della frutta

Se notate che i frutti dei vostri alberi sono rovinati o tendono a cadere potrebbe dipendere dall’attacco della Ceratitis capitata, ovvero della mosca della frutta, un insetto fitofago la cui larva si sviluppa all’interno della polpa di molta frutta; non a caso, un ottimo sistema per verificare se gli insetti sono presenti o meno, è quello di osservare se il frutto appare molto morbido al tatto e se sono presenti piccoli fori.

L’origine della mosca della frutta è incerta, si pensa che provenga dall’Africa mediterranea, ma orma si è diffusa in tutto il mondo, tanto da essere considerata il pericolo numero uno per la frutticoltura a causa della sua polifagia, dell’entità dei danni e dalla difficoltà di controllo. In Italia, gli alberi da frutto maggiormente colpiti sono il pesco, l’albicocco, il fico e il caco, ma in casi di infestazioni particolarmente intense, la Ceratitis capitata può attaccare anche altri alberi.

Di solito le infestazioni iniziano dopo la metà di giugno, con una mobilità che dipende da fattori ambientali e stagionali, e durano fino agli ultimi giorni di luglio; all’inizio i sintomi sono poco visibili, ma in poco tempo la parte del frutto colpita dalla puntura diventa più scura e la polpa inizia a marcire a causa dello sviluppo della larva.

Combattere la mosca della frutta si è sempre rivelato piuttosto difficile, ma se le vostre piante sono state colpite, la cosa migliore da fare è utilizzare un insetticida a base di Fention; per cercare di prevenire gli attacchi delle mosche della frutta usate dei preparati con zolfo o rame. Un sistema per eliminare questi insetti su larga scala è il trattamento adulticida tramite delle esche proteiche avvelenate.

2 commenti su “Parassiti delle piante: la mosca della frutta”

  1. Buongiorno
    vorrei sapere cosa puo succedere se habbiamo ingerito accidentalmente le larve della mosca della frutta?
    Grazie spero di leggervi

    Rispondi
    • Ciao Adele, la cosa migliore da fare è rivolgerti al tuo medico, che saprà consigliarti per il meglio.
      Grazie a te!!!

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