Permacultura, creare ecosistemi equilibrati

di Valentina

Avete mai sentito parlare di permacultura? Essa rappresenta un metodo di coltura molto particolare volto a creare degli ecosistemi naturali equilibrati dal punto di vista della resistenza e della ricchezza nonostante l’intervento dell’uomo, riuscendo a soddisfare le esigenze dello stesso in materia di cibo ed energia. Si potrebbe definire un metodo di coltivazione “equosolidale”.

La permacultura è nata e si è sviluppata a partire dagli anni 70 grazie a Bill Mollison e David Holmgren  che hanno costruito i primi campi “permanenti” grazie ad un mix di nozioni e studi in botanica, architettura ed ingegneria.  Il termine è la contrazione della traduzione inglese delle parole cultura permanente e agricoltura permanente. Questo non è assolutamente sinonimo di coltura intensiva ed “artificiale” ma al contrario un approccio molto imponente di agricoltura ecologica.

I due ideatori iniziarono a mettere le basi del sistema agricolo sostenibile, scegliendo delle piante adatte a mantenere la situazione di equilibrio il più possibile. Selezionarono quindi arbusti, specie arboree perenni, funghi e colture atti a mantenere o incrementare la fertilità del terreno, la biodiversità delle colture ed a limitare gli scarti. Se si volesse esprimere un  unico concetto per definire la permacultura si potrebbe parlare di un agricoltura pre-industriale, volta ad aiutare l’uomo a sopravvivere all’estinzione dei combustibili fossili. Permacultura però è anche sinonimo di progettazione architettonica in base al concetto di ecosistema naturale equilibrato.

Negli anni ’80 questa filosofia si è diffusa in tutto il mondo portando diversi costruttori a ragionare e costruire secondo i dettami di questa “filosofia”. In Italia esiste un accademia dedicata alla permacultura e sono almeno 54 (secondo un rilevamento effettuato nel luglio del 2012, N.d.R.) gli insediamenti cittadini sviluppati secondo tali dettami sull’Appennino tosco-emiliano e umbro-marchigiano. Sono molti gli stati che a livello globale hanno deciso di promuovere progetti di permacultura, riuscendo, nel corso degli anni a ripristinare un accettabile rapporto tra l’equilibrio dell’ecosistema e le necessità umane.

Photo Credit | Thinkstock

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