Siccità: a rischio orto botanici e colture

di Valentina

Il caldo afoso di questi giorni sta così mettendo a dura prova le piante e le colture negli orti a tal punto che in molte città, addirittura, si è iniziato a diffondere l’allarme per gli orto botanici e la popolazione è stata invitata, dove possibile, a dare il proprio contributo offrendosi come volontaria per annaffiare le piante, in  difficoltà a causa delle alte temperature e della relativa umidità.

Lo stiamo provando sulla nostra pelle l’effetto di Ulisse e dei vari anticicloni che stanno colpendo la nostra penisola. E se noi esseri umani abbiamo modo di porci davanti ventilatori e climatizzatori di diverso genere, lo stesso non si può dire per il mondo vegetale, che in queste condizioni, soprattutto se parliamo di piante non spontanee nel territorio, è dipendente in tutto e per tutto dal supporto dell’uomo.

La siccità sta seccando le piante, e gli addetti di alcuni orto botanici sparsi per il territorio italiano non riescono più a far fronte con le proprie forze alla necessità di irrigazione di alcune specie di piante.  L’apripista, in questo senso, è l’orto botanico di Parma che ha lanciato un vero e proprio grido di allarme attraverso la “Gazzetta di Parma”, uno dei più importanti quotidiani del luogo. Le piante necessitano di essere bagnate con regolarità per evitare crisi idriche e sopravvivere al caldo. E questo sarà possibile solo con il contributo della gente comune.

Anche l’orto purtroppo, è tenuto sotto scacco dalle temperature. Per quanto i suggerimenti che vi abbiamo dato in materia di irrigazione siano funzionanti in condizioni normali di caldo, quando la siccità raggiunge un certo livello, è necessario essere ancora più “invasivi” nelle cure da dare alle proprie colture. Prendiamo ad esempio i pomodori, la coltura più diffusa ed apprezzata dell’estate.  Come spiega la Coldiretti:

Sopra i 30 gradi le piante di pomodoro vanno in stress perché non riescono più a lavorare e si fermano, nonostante l’irrigazione che non riesce a sopperire neanche al fabbisogno idrico delle coltivazioni di granoturco. Le coltivazioni in questa fase stagionale si trovano in un momento critico di sviluppo e hanno bisogno dell’acqua per completare il ciclo produttivo.

E’ di basilare importanza quindi irrigare con cura e secondo le regole più semplici: acqua elargita regolarmente nelle ore più fresche della giornata, delimitando bene le aiuole di coltura in modo da far convogliare l’acqua in modo adeguato sulle piante.

Photo Credit | Thinkstock

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